Mika superlativo, fa boom in tv

Il talento della popstar e i grandi ospiti, lanciano Stasera Casa Mika. Un format dove musica e intrattenimento funzionano al meglio

GdS 16 novembre 2016
[b]di Francesco Troncarelli[/b]

Per capire il successo di “Stasera Casa Mika”, trend topic al primo posto su Twitter per tutta la sera e 14% di share con 3milioni e 300mila spettatori, bisogna partire dalla fine del programma. Quando Mika davanti al Teatro Romano di Aosta ha dato vita a un Pigiama party sulle note di “I Will Survive” la celebre hit portata al successo da Gloria Gaynor.


Un’interpretazione travolgente e irresistibile, un concentrato di energia e simpatia, un pezzo di rara efficacia che invitava la gente a casa ad alzarsi dalla poltrona per mettersi a ballare. Ecco, in quella scena che accompagnava i titoli di coda, c’è tutto Mika, il suo entusiasmo per la vita, la sua bravura, la sua sincerità, il suo essere animale da palcoscenico.


“Stasera Casa Mika” insomma ha vinto la prima serata televisiva (partita della Nazionale a parte che in questi casi non fa testo), perché è un one man show ben fatto e ragionato (ne sono autori Tiziana Martinengo, Ivan Cotroneo e Giulio Mazzoleni), che riporta il varietà al centro dell’attenzione secondo ritmi e racconti più attuali, dove anche le coreografie, i colori e i costumi (8 cambi d’abiti disegnati dalla Maison Valentino) hanno avuto un ruolo importante alla riuscita del programma.


Certo, i grandi personaggi ospitati sono stati determinanti. Artisti come Malika Ayane con cui Mika ha intonato il successo internazionale di Pino Donaggio “Io che non vivo”, Francesco Renga con cui ha cantato il suo brano “Happy Ending”, la brava Lp che ha eseguito “Lost of you”, i teen idol Benji & Fede, come anche Pif e Marco Giallini attualmente sulla cresta dell’onda con il suo vicequestore Rocco Schiavone hanno sicuramente contribuito al successo del varietà di Rai2.


Ma sono stati alcuni momenti in particolare che hanno dato la marcia in più al progetto televisivo che ha riportato Mika in prima serata dopo l’esperienza di XFactor. Quando ha incontrato Renzo Arbore con cui ha dato vita a una jam session bellissima al ritmo di swing e simpatia come se fossero amici da sempre, quando ha intervistato Sting, evidenziando l’umanità ad un numero uno internazionale e quando ha ricordato con parole sincere Ugo Tognazzi e il suo film “Il vizietto” con cui nel ’78 “fu sdoganata l’omosessualità”, con il figlio dell’attore Gianmarco e Francesco Montanari.


Ecco, in queste occasioni, che nulla tolgono al Mika “tassinaro” in giro per le città e all’incontro con i ragazzi del Rione Sanità di Napoli, al Mika suggestivo e intenso che canta “Hurst” o che si presta ai siparietti con le sue compagne di viaggio Virginia Raffaele e Sarah Felberbaun, si è potuto apprezzare appieno il Mika artista di razza, capace di coniugare l’intrattenimento allo spettacolo tout court e di rendere le giuste atmosfere ad un nuovo format con il suo talento naturale e perché no, la sua tenerezza, che lo rende una popstar anomala.