Game of Thrones, svelato il destino di Jon Snow

Grandi emozioni nel secondo episodio della sesta stagione: torna in scena Bran, Sansa continua la sua fuga e il Lord Comandante...

Game of Thrones, svelato il destino di Jon Snow
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2 Maggio 2016 - 16.28


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Dopo una prima puntata riepilogativa e con (soltanto) due decessi importanti avvenuti a Dorne, ‘Il Trono di Spade’ fa il pieno di emozioni nel secondo episodio della sesta stagione. La seconda puntata si apre con il ritorno in scena di Bran Stark che insieme al corvo a tre occhi torna nel passato, quando suo padre Ned era un bimbo e Hodor era in grado di parlare. Da Bran si passa ad un’altra Stark, Arya, ridotta in cecità nella città di Braavos. La piccola aspirante assassina riesce a riconquistare la fiducia di Jaqen H’ghar, ma soltanto dopo aver sopportato l’ennesima scarica di bastonate gratuite. Dalla piccola si passa alla sorella più grande, Sansa, tratta in salvo da Brienne e sul punto di salutare Theon Greyjoy, deciso a tornare nella vera casa, a Pyke. Proprio in questo luogo avviene una delle svolte dell’episodio, quando Balon, signore delle Isole di Ferro, viene fatto fuori dal fratello appena rientrato in patria.

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Ma i Greyjoy non sono gli unici ad avere problemi in famiglia. Anche in casa Bolton il sangue scorre a fiumi, ovviamente grazie al sadico Ramsey. Il ‘bastardo’ dei Bolton, intimorito dalla nascita del fratellino, decide prima di pugnalare il padre Roose e poi di dare in pasto ai cani la matrigna Walda e il neonato che avrebbe potuto sfilargli la poltrona da sotto il sedere. L’ennesimo gesto folle e sanguinario di un personaggio da cui ci si può aspettare di tutto e che adesso non avrà più il padre a tenerlo a freno. Se ‘Home’ (il titolo dell’episodio) fosse finito qui si sarebbe potuto parlare di una puntata all’insegna dei drammi familiari, ma le vere sorprese arrivano da due dei personaggi più amati: Tyrion Lannister e Jon Snow.

Il ‘nano’ dai capelli biondi, rimasto a Mereen in compagnia di Varys, prende una decisione difficile, ma che potrebbe cambiare le sorti dell’intero regno: liberare i due draghi, imprigionati da Daenerys nella quinta stagione. Una mossa azzardata, rischiosa e che per qualche secondo lascia lo spettatore con il pensiero: “Adesso se lo mangiano”. Ma come detto dallo stesso Tyrion, i draghi si rivelano creature più intelligenti del dovuto, anche più degli stessi esseri umani. Ma al di là delle varie situazioni ancora in evoluzione, gli occhi e l’interesse di tutti sono puntati sul Castello Nero, dove le sorti di Jon Snow vengono rialzate in due diverse fasi. Prima il tempestivo arrivo dei bruti capitanati da Tormund, che fermano Thorne e gli altri ‘traditori’ prima che possano attaccare sir Davos e il resto dei Guardiani rimasti a difesa di Jon.

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Poi il momento clou. Quello che tutti i fan di Game of Thrones aspettavano da un anno. Davos chiede a Melisandre se possa fare qualcosa per riportare in vita il defunto Lord Comandante, riuscendo con un discorso sincero a convincere la strega rossa, dubbiosa e titubante dopo la sconfitta di Stannis. La donna accetta e si reca nella stanza dove è conservato il corpo di Jon Snow, lo pulisce dal sangue e poi esegue un rituale tagliando alcune ciocche di barba e capelli.
Una scena ricca di phatos e di silenzi che vede tutti i presenti lasciare la stanza al termine del rito, fatta eccezione per Spettro. Poi il miracolo, Jon Snow che apre gli occhi e respira. Il desiderio di migliaia di fan è stato esaudito.

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