La tragedia di Gloria e Marco diventa una fiaba nelle scuole di Londra

Il libro sui due giovani architetti veneti, morti l'anno scorso nel rogo del grattacielo, nato per iniziativa dei genitori di Marco Gottardi

Incendio Grenfell Tower

Incendio Grenfell Tower

GdS 9 maggio 2018

Un libro nato per cercare di dare un senso ad una grande sofferenza. E' quello che sarà adottato in alcune scuole di Londra e che trasforma in una fiaba la vita di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani architetti veneti morti tragicamente l'anno scorso nel rogo della Grenfell Tower, il grattacielo popolare di Londra divorato dalle fiamme a giugno del 2017.
Il libro, ha raccontato la Bbc in un servizio, è il frutto dell'iniziativa dei genitori di Marco Gottardi nel tentativo di trovare un barlume di speranza in un tunnel di dolore.
Intitolato in inglese The knight and the princess, Il cavaliere e la principessa, il libro racconta in forma di favola la storia di Gloria e di Marco. Il testo è stato scritto da Daniela Burigotto, la mamma di lui, per provare a dare un senso a una sofferenza capace altrimenti di uccidere, come ha spiegato senza nascondersi, assieme al marito, in un'intervista alla tv di stato britannica.
Le illustrazioni sono invece di Roberta Gattel, un'amica di lunga data, che alla Bbc ha ricordato con le lacrime agli occhi l'ultimo incontro con Marco prima della sua partenza per Londra. Nel libro, i due ragazzi indossano i panni dei principi della favole e l'incendio è un drago cattivo.
Obiettivo della traduzione inglese è raccogliere fondi e sollecitare un dibattito per migliorare la sicurezza di tante altre torri residenziali del Regno Unito dove, come si è tragicamente scoperto per Grenfell, per ragioni di risparmio e di profitto non si è esitato in questi anni a negare persino l'installazione di banali pannelli isolanti esterni ignifughi.
L'incendio alla Grenfell Tower divampò il 14 giugno dello scorso anno. Morirono tra le fiamme almeno 87 persone mentre circa 70 rimasero ferite. Duecentocinquanta vigili del fuoco e quarantacinque autopompe furono impiegate nelle operazioni di spegnimento e di soccorso che andarono avanti fino al 16 giugno quando il capo delle operazioni dichiarò che non c'erano più speranze di trovare superstiti.
Sulle cause dell'incendio l'effetto camino, assieme alla mancanza di adeguati interventi di compartimentazione e appositi impianti antincendio, ha accelerato il movimento delle fiamme verso i piani superiori.