Anzaldi (Pd) scrive all'anticorruzione: "verificare il conflitto di interesse di De Blasio tra Rai e Arexpo"

Igor De Blasio è contemporaneamente nel Cda di Rai, Rai Com e Arexpo, la società per la riqualificazione dell'area Expo dove potrebbero trasferirsi gli uffici Rai di Milano

Rai Milano

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GdS 25 giugno 2019

Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione di Vigilanza della Rai, ha chiesto al Presidente Anac Raffaele Cantone di "verificare se la posizione di Igor Di Blasio, contemporaneamente consigliere di amministrazione di Rai, Rai Com e Arexpo, evidenzi un rilevante conflitto di interesse".


"Come riportato dagli organi di informazione - spiega - il dott. Igor De Biasio sarebbe stato indicato dalla Regione Lombardia quale consigliere nel consiglio di amministrazione di Arexpo la società nata per riconvertire e rilanciare l'area interessata dall'Expo 2015. Si evidenzia come Igor De Biasio risulti essere già consigliere di amministrazione di Rai e Rai Com. In base a quanto già noto sarebbe in previsione a breve il trasferimento della sede Rai di Milano dall'attuale sede di Corso Sempione verso gli ex padiglioni d 1 e 2 di Milano Fiera nel quartiere Portello. Tuttavia, sarebbe in atto un contenzioso proprio sulle aree nelle quali dovrebbe trasferirsi la Rai e questo potrebbe far scattare un altro piano. Secondo quanto riportato dagli organi di informazione sembrerebbe che la nuova sede della Rai di Milano potrebbe riguardare proprio le aree in dotazione alla società Arexpo. Qualora fosse confermata questa ipotesi il Consigliere di amministrazione della Rai che è anche stato appena designato Consigliere di amministrazione della società Arexpo potrebbe trovarsi in pieno conflitto di interesse. Sempre a mezzo stampa il Dott. De Biasio, a fronte di tale ipotesi, ha testualmente affermato che 'qualora venissi confermato membro del Cda mi asterrò da ogni discussione e votazione nel Cda Rai in merito al tema immobiliare milanese proprio per garantire un comportamento opportuno e corretto'. Appare evidente che, qualora fosse confermata questa ipotesi di doppia presenza nei due Cda, l'antidoto al possibile conflitto di interessi non può essere certo la mera astensione", afferma Anzaldi.


"Non è dato sapere se sono state attivate le procedure anti-conflitto d'interesse e l'ufficio trasparenza in seno alla Rai proprio per evitare situazioni pericolosamente grigie come quella in oggetto", conclude.