Alimenti non versati all'ex moglie: Enrico Brizzi ai lavori socialmente utili

Lo scrittore ha pagato 70mila euro e ottenuto la messa in prova dal tribunale di Bologna: dovrà svolgere lavori di pubblica utilità presso qualche ente o associazione per un lasso di tempo deciso dal giudice

Enrico Brizzi

Enrico Brizzi

GdS 28 novembre 2018

Enrico Brizzi ai lavori socialmente utili per non aver versato gli alimenti all'ex moglie. Lo scrittore bolognese ha ottenuto dal Tribunale di Bologna la messa alla prova con lavori socialmente utili, nell'ambito di una causa penale che lo contrappone alla sua ex consorte per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
L'autore di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, 44 anni, non avrebbe versato per anni gli assegni di mantenimento alla donna, dalla quale ebbe tre figlie. Un ammanco che nel tempo è cresciuto fino a una cifra riconosciuta tra i 60mila e i 70mila euro.
La somma ora sarebbe stata pagata e il legale di Brizzi, Christian Zanasi, ha chiesto e ottenuto la messa alla prova con l'affidamento ai lavori socialmente utili, fattispecie che porta alla sospensione del procedimento. Con l'assenso del tribunale lo scrittore dovrà svolgere lavori di pubblica utilità presso qualche ente o associazione per un lasso di tempo deciso dal giudice.
La controversia con l'ex moglie è cominciata sei anni fa quando la donna lo ha denunciato per il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento mensile di circa mille euro. Lo scrittore avrebbe dovuto versare una cifra tra i 60 e i 70mila euro dal 2012 al 2017 ma secondo l'accusa non l'ha fatto. Nel 2016 è scattata la denuncia da parte dell'ex moglie, che ha portato al processo penale da poco approdato in tribunale: in base al codice penale, far mancare i mezzi di sussistenza è un reato che prevede una condanna fino a un anno di carcere.