Jacopo Fo, un altro elettore Vip dei 5 Stelle, molla: non mi riconosco più

Il figlio del Premio Nobel molto duro sul pugno di ferro voluto da Salvini sui migranti: "Sono allarmato. A questo punto penso che diserterò le urne. Mi resta solo l'astensione"

Jacopo Fo

Jacopo Fo

GdS 13 giugno 2018

Quindi mentre la sinistra pensava che fossero di sinistra gente come Erri De Luca, Ivano Marescotti & co. votavano tutti 5 Stelle. In principio fu Dario Fo ad abbandonare la presa e passare nell'alveo di Grillo, normale che il figlio Jacopo seguisse le orme paterne. Oggi però l'attore e intellettuale, figlio del premio Nobel, intervistato da Repubblica, esprime tutta la propria amarezza. "Sono allarmato dalle posizioni sull'immigrazione, è una situazione molto pericolosa, c'è il rischio che l'Italia sia complice di nuovi massacri in Libia - protesta - Io come tanti ho votato il M5S sperando in un vero cambiamento. Mi sono dato un tempo per giudicare questo governo. Aspetto i fatti, mi sono detto. Certo se i fatti sono chiudere i porti a donne bambini e disperati o la flat tax a favore dei ricchi tornerò a non votare come ho fatto per anni. Ho molti amici nei Cinquestelle - prosegue Fo - Il disagio c'è, inutile negarlo. Il nostro problema non è l'Europa né l'immigrato come Salvini continua a sostenere. Il problema è la burocrazia che è una tassa del 10% su tutti e lo spreco di soldi pubblici. Ma la narrazione della Lega sull'immigrazione ha vinto. Gli italiani vogliono questo. E non da oggi."


Tuttavia il figlio del premio Nobel non vede molte alternative: "L'alternativa quale sarebbe? La politica fatta da Minniti? E prima di lui da Berlusconi e Monti?".