'Tina&Alfonsina': due donne, due vite, una sola libertà

Lo spettacolo Tina&Alfonsina di Claudio Fava per la regia di Veronica Cruciani verrà messo in onda dall'8 al 16 novembre, in esclusiva per gli abbonati, sul canale YouTube del Teatro Stabile di Catania

Tina&Alfonsina

Tina&Alfonsina

GdS 11 novembre 2020

di Giuseppe Cassarà 


Che delle storie di donne libere e felici si dica ancora che siano ‘necessarie’ è una stortura storica ormai intollerabile. Ma così è, specie in questa Italia che tanto si riempie la bocca di progressismo quanto inquadra ancora le donne in ruoli precisi, da cui è consentito uscire ma poco alla volta, senza far troppo rumore, senza indispettire gli uomini.


Alfonsina Strada e Tina Modotti di rumore ne hanno fatto parecchio. Alfonsina sulla sua bici, quando pedalava nelle campagne emiliane dell’Italia fascista e macista, Tina quando scattava con la sua macchina fotografica e dava volti e corpi alla Rivoluzione messicana. Non si sono mai incontrate, Tina e Alfonsina, neanche hanno condiviso lo stesso tempo, né gli stessi spazi. Eppure, le loro vite scorrono parallele e a gettare un ponte tra questi due fiumi in piena è Claudio Fava, autore di ‘Tina&Alfonsina’, in scena per la regia di Veronica Cruciani.


Perché proprio queste due donne, così lontane tra loro?


Il teatro ci permette di inventare luoghi e tempi, di creare nuovi spazi possibili. Il fatto che Tina e Alfonsina nella vita reale non si siano mai incontrate non toglie nulla alla vicinanza delle loro esperienze umane: sono entrambe donne straordinariamente moderne in un mondo ancora arcaico, donne di enorme intuito, precorritrici dei tempi. Alfonsina Strada fu la prima donna a partecipare al Giro d’Italia, nell’Italia fascista del 1924, dove la sola idea di una donna che gareggiasse e persino battesse gli uomini era inconcepibile. Tina Modotti è stata ed è tuttora una delle più grandi fotografe mai esistite, un’attivista politica, un’artista. Tutti campi maschili, ma lei li ha fatti propri vivendo una vita straordinaria. Ecco, grazie al teatro le abbiamo fatte incontrare, queste due donne, le abbiamo fatte parlare.


Qui viene in aiuto una trovata registica di messa in scena.


 Sì, è stata una scelta della regista, Veronica Cruciani, efficace da un punto di vista drammaturgico e narrativo. Le due attrici (Aglaia Mora e Francesca Ciocchetti) oltre a interpretare Tina e Alfonsina, interpretano loro stesse, ‘uscendo’ di scena e dando spazio all’altra, aiutandosi l’un l’altra a raccontarsi, a costruirsi, entrando in dimensioni diverse, una storica e una ‘presente’, una in scena e una in retroscena, più vicina al pubblico. Una scelta che sottolinea la grande modernità di queste due figure, insieme alla scenografia di Paola Villani, ai suoni di John Cascone e al lavoro di proiezione video di Lorenzo Letizia.


Purtroppo, come tutti sappiamo, i teatri sono stati di nuovo chiusi. Ma questo non ha fermato lo spettacolo.


Il teatro Stabile di Catania ha fatto questa scelta, ci ha messo a disposizione la possibilità di mandare dall’8 al 16 novembre lo spettacolo su YouTube. È stata una scelta dettata dalla necessità e dall’emergenza, ma lo spettacolo si sposa bene con questa circostanza. E il pubblico dello Stabile sta rispondendo bene. Per ora andremo in scena così, ma l’anno prossimo lo spettacolo andrà in tournée. Ma se questa seconda chiusura non ha ucciso questo progetto,, è merito del coraggio dello Stabile di Catania.


 


A fronte del Dcpm del 24 ottobre lo spettacolo Tina&Alfonsina verrà messo in onda dall'8 al 16 novembre, in esclusiva per gli abbonati, sul canale YouTube del Teatro Stabile di Catania


Gli abbonati potranno visualizzarlo attraverso una password dedicata.