Torna l’utopia possibile dei detenuti-attori di Volterra

L’innovativa Compagnia della Fortezza creata da Armando Punzo propone due spettacoli: “Per il lockdown inventiamo nuove forme”

Compagnia della Fortezza. “Naturae. La valle dell'innocenza”

Compagnia della Fortezza. “Naturae. La valle dell'innocenza”

GdS 17 luglio 2020
I detenuti-attori di Volterra non si fanno fermare dalle limitazioni indispensabili contro il virus. Con gli spettacoli di questa estate la Compagnia della Fortezza, il teatro del carcere ideato e diretto da Armando Punzo, conclude un percorso che prelude alla costruzione di un Teatro stabile nella casa di reclusione stessa. Con due nuovi spettacoli si conclude infatti un progetto triennale dedicato ai trent’anni di una formazione radicalmente innovativa sia socialmente che artisticamente. È una delle realtà culturali più riuscite e coraggiose create nel nostro Paese.

Gli spettacoli sono “Naturae. La vita mancata – primo quadro”, dal 28 luglio al 2 agosto alle 16 nella Fortezza Medicea, ovvero il carcere, e “Naturae. La valle dell'innocenza - secondo quadro”, l’8 e 9 agosto 2020 al Padiglione Nervi dell'ex Salina di Stato di Volterra, alle 17.30 e alle 21.30. Il progetto triennale è organizzato da Carte Blanche, è curato da Cinzia de Felice.

“La storia della Compagnia della Fortezza è una storia fatta di impossibilità, continuamente superate – scrive nel suo comunicato Carte Blanche - . Invece che abbandonare il campo, ovvero il nostro Teatro Renzo Graziani all'interno del carcere di Volterra, il lockdown ci ha dato modo di inventare nuove forme e modi per continuare a lavorare attorno al progetto Naturae, mantenendo intatto il rapporto tra tutti i componenti di quella casa accogliente che è la Compagnia della Fortezza. Nessuno è stato tagliato fuori, grazie anche alla lungimirante e generosa disponibilità della direzione del carcere (ovviamente restando nei parametri di quanto ammesso dalle nuove disposizioni del DAP), assieme alla quale, quotidianamente, sono state studiate soluzioni che permettessero di non abbandonare il presidio culturalteatrale che è il pane quotidiano per tanti dei nostri attori reclusi”.

“La Regione è sempre stata al fianco del lavoro, delle utopie e delle battaglie di Armando Punzo – ha commentato in conferenza stampa a Firenze la vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana Monica Barni -. Abbiamo sempre ribadito, con un sostegno costante, la rilevanza di un progetto fondamentale a livello nazionale e internazionale”.

Come assistere allo spettacolo in carcere? Fa sapere Carte Blanche: “Fino alla mezzanotte di sabato 18 luglio sarà possibile fare richiesta di autorizzazione all'ingresso in carcere per assistere a Naturae. La vita mancata – primo quadro, versando la donazione che darà diritto a partecipare all'estrazione che assegnerà i 15 ingressi. Il 30% delle donazioni così ricevute verrà devoluta in beneficenza e impiegata per sostenere l'intervento degli scavi archeologici del recentemente scoperto Anfiteatro Romano di Porta Diana di Volterra”.

Per una volta è giusto e opportuno segnalare tutti gli enti e istituzioni che hanno sostenuto e promosso il progetto triennale della compagnia: Mibact – Ministero per i beni le attività culturali, Regione Toscana, Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia – Casa di Reclusione di Volterra.

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