Da Cechov ad Alice, il Vascello mette online il suo repertorio

In attesa degli allestimenti dal vivo, il teatro romano offre in video i suoi spettacoli. Con Manuela Kustermann e altri artisti

Un momento dello spettacolo “A come Alice”. Fonte: Teatro Vascello

Un momento dello spettacolo “A come Alice”. Fonte: Teatro Vascello

GdS 12 giugno 2020
di Giuseppe Costigliola

Come ben sappiamo, il variegato mondo dell’arte e dello spettacolo è stato duramente colpito dall’emergenza procurata dal Covid-19. Il problema, naturalmente, è soprattutto di ordine economico, visto che in questo sciagurato Paese all’arte e alla cultura sono da sempre negati adeguati investimenti pubblici, e dunque anche in tempi normali esse devono letteralmente fare i conti per sopravvivere. Ma non è da sottovalutare neanche l’impatto che l’esperienza vissuta potrà avere sulla creatività degli artisti, che potrebbe anche incidere sui tempi delle produzioni future. Alcuni settori stanno comunque ripartendo e, ci si augura, l’estate aiuterà ad organizzare eventi in grado di portare qualche boccata d’ossigeno (e di ottimismo).

I teatri, però, non riprenderanno la propria attività prima di settembre, e in una tale situazione di distanza forzata alcuni stanno ideando forme alternative per consolidare e rafforzare il rapporto intrattenuto con i propri affezionati spettatori. Va in questa direzione la scelta fatta dal Teatro Vascello di Roma, che, in attesa dell’auspicata riapertura settembrina, ha deciso di impreziosire il proprio sito web con una selezione di spettacoli del suo repertorio, allestiti negli ultimi anni, visibili gratuitamente al seguente link (clicca qui).

Si tratta di produzioni di valore, che certo faranno piacere agli amanti dell’arte. La prima proposta, in ordine di tempo (visibile già da aprile), è stata presentata con queste parole: “Il Teatro Vascello, nella certezza che comunque il teatro, nonostante la catastrofe, manterrà la sua centralità, intende resistere all’isolamento significando una presenza con uno spettacolo simbolo del proprio repertorio: Il gabbiano di Anton Cechov, anno produzione 1998, regia di Giancarlo Nanni, ripresa da Manuela Kustermann nel 2018”.
A questo spettacolo ne sono stati aggiunti altri cinque: La locandiera di Goldoni, nella versione del 2006, con la regia di Giancarlo Nanni che trasferisce la locanda di Mirandolina (interpretata dalla Kustermann) in un paese asiatico tra palme di neon e swing, con Pietro Bontempo nei panni del Cavaliere di Ripafratta.
A come Alice, edizione del 1998, testo cult che nella prima del 1970 al Teatro La Fede di Porta Portese a Roma segnò nel nostro Paese la consacrazione del Teatro d’avanguardia, dando successo al duo Nanni-Kustermann.
Loretta Strong, opera dell’autore argentino Raúl Damonte Botana, in arte Copi, allestimento del 2004, autentico tour de force per la Kustermann, sempre in scena.
Don Giovanni (2012), capolavoro di Molière qui visto da un’insolita prospettiva femminile, dove la Kustermann è l’alter ego di Don Giovanni, interpretato da Fabio Sartor.
Moravia (2007), affresco di notevole impatto visivo scritto da Roberto Lerici e Giancarlo Nanni (che ne cura anche la regia) in occasione del centenario della nascita del grande scrittore, che ne ripercorre la vita partendo dalla malattia che lo costrinse lungamente a letto, passando per la sua passione per i viaggi e per l’Africa.

La direzione artistica del Teatro assicura che durante l’estate verranno inseriti altri titoli del ricco repertorio produttivo del Vascello di questi ultimi trent’anni. Dunque, in attesa di tornare ad accomodarci sulle poltrone dei teatri italiani e di riassaporare l’insostituibile magia delle performance dal vivo, buona visione!