L’azione civile del Teatro Povero con gli abitanti di Monticchiello

Lo spettacolo nel borgo in Val d’Orcia come ogni estate affronta contrasti e dilemmi del nostro tempo

Un momento da “Il paese che manca”, spettacolo del 2015. Foto: Teatro Povero di Monticchiello

Un momento da “Il paese che manca”, spettacolo del 2015. Foto: Teatro Povero di Monticchiello

GdS 1 luglio 2019
È un teatro civile fatto, curato, diretto, ideato, messo in scena dagli abitanti del piccolo e bel borghetto di Monticchiello in Val d’Orcia da molti anni: dove si parla di civiltà contadine, operaie, trasformazioni, migrazioni. Il Teatro Povero di Monticchiello interpreta sulla piazzetta del paese il nuovo spettacolo, l’autodramma – come lo chiamano perché lì nasce ed è auto gestito – del 2019. Titolo ancora provvisorio: “Stato transitorio”. In calendario da sabato 20 luglio a mercoledì 14 agosto nella piazza nuova ogni sera esclusi i lunedì: 22 e 29 luglio e i martedì 23 e 30 luglio.

Assistere allo spettacolo in piazza è un’esperienza speciale, avvolgente. “Una drammaturgia partecipata da un intero paese che si interroga su questioni cruciali per la comunità e in cui chi guarda può di riflesso riconoscersi e ritrovarsi”, ricorda la nota stampa. Con una linea costante di questo teatro “ideato, discusso e recitato dagli abitanti attori”: il “noi” ha sempre contato più del “io”. Il che vuol dire affrontare e narrare anche contrasti, idee diverse, mutamenti, rifiuti, incomprensioni, scontri generazionali. Un’info pratica: a Monticchiello (Siena) ci si può rifocillare con ottimi prodotti locali anche prima dell’alzata del sipario.

Informazioni e prenotazioni: 0578 75 51 18; www.teatropovero.it