“Stanno tutti male”: come ridere di noi stessi dal web al palcoscenico

Il cantautore Colapesce, Riccardo Goretti, Stefano Cenci con la fumettista Nova al Fabbrichino di Prato in uno spettacolo sui nostri malesseri

Ritratto grafico di Colapesce, Riccardo Goretti, Stefano Cenci

Ritratto grafico di Colapesce, Riccardo Goretti, Stefano Cenci

GdS 23 gennaio 2019
Quel serbatoio di sfoghi e di malessere e voglia di farsi vedere che è internet può essere una miniera per ridere di noi stessi come degli altri. Debutta in prima nazionale da martedì 29 gennaio a domenica 3 febbraio al Fabbrichino di Prato “Stanno tutti male”, spettacolo a tre firme in una combinazione inusuale: Riccardo Goretti attore, scrittore e drammaturgo, Stefano Cenci attore, autore e regista, Colapesce cantautore uno dei migliori sulla scena. E con il contributo di una fumettista, Nova. Lo spettacolo, “studio collettivo sull’infelicità individuale” attinto anche dal web, è prodotto dal Teatro Metastasio di Prato e da LaCoz.

Gli autori la descrivono come “una ballata semiseria per ridere delle inettitudini, goffaggini, sofferenze e possibilità del nostro schizofrenico mondo d’oggi, un lavoro che trae spunto dal desiderio di ridare un senso all'abusatissima frase “Sto male” che oggi, dentro il party collettivo e bulimico che è la vita, è diventata un modo per affermare la propria esistenza e meritarsi un posto dentro un'ininterrotta centrifuga di stati d'animo”.

Riferisce Riccardo Goretti nella nota stampa lancia qualche domanda: “La nostra società sta bene o sta male? E qual è il termine di paragone di questo stare bene o male? Quale è la scala del bene e del male? E i singoli individui stanno bene o male? È poi possibile che stiano bene gli individui di una società che sta male? E viceversa? E poi, in fondo, è mai stato diverso di così?”. Più che dare risposte, i tre si sentono “ritrattisti, anzi forse caricaturisti” per ridere di noi stessi.