Morto Carlo Giuffrè, attore e regista: fu un grande interprete di Eduardo

L’attore e regista napoletano aveva 89 anni. Ha partecipato a molti sceneggiati televisivi, film e ha condotto un Sanremo

Carlo Giuffrè

Carlo Giuffrè

GdS 1 novembre 2018

A 89 anni è morto Carlo Giuffrè, attore napoletano di teatro, cinema e tv, uno dei maggiori interpreti dei testi di Eduardo De Filippo. Veniva dalla solida scuola del dopoguerra: la recitazione era mestiere, era un'arte, era tecnica ed era passione. Da tempo era malato. Era fratello di Aldo Giuffrè, con cui ha lavorato molto sui palcoscenici. Un attore, e regista di prosa, capace di interpretare il registro comico come quello drammatico, di stare sulle tavole di un teatro come di farsi apprezzare negli sceneggiati televisivi. Pirandello, Cechov, Goethe tra i suo classici. Ma non manca una versione di “Schindler’s List”, nel ruolo dell’industriale che salvò molti ebrei dalla carneficina nazista.
Era nato nel 1928 e iniziò a calcare le scene nel 1947 con il fratello. Nel 1949 esordì proprio con Carlo ed Eduardo De Filippo. Nella Compagnia dei Giovani calcò le scene insieme a Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli e Elsa Albani.


Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Non ti pago, Natale in casa Cupiello, Questi fantasmi! e Il sindaco del rione Sanità sono alcuni dei suoi spettacoli da De Filippo. In tv era negli sceneggiati Tom Jones (1960), I Giacobini (1962) e altri. Al cinema ha recitato in film della commedia all’italiana fino a “Se mi lasci non vale” di Vincenzo Salemme nel 2016. Nel 1971 ha condotto il ventunesimo Festival di Sanremo.