Dio ha un padre (ed è pure arrabbiato) nella notte dell'ospitalità

A Serra de’ Conti nell’anconetano una lunga serata di arti e teatro all’insegna dell’ospitalità e dell’accoglienza

Il papà di Dio del Teatro Rebis

Il papà di Dio del Teatro Rebis

GdS 24 agosto 2018

Non lo chiamano “festival” ma “Festa dedicata alla reciprocità, all’ospitalità e allo scambio tra artisti, spettatori e comunità locale”: in qualunque modo vogliate definire “Ospite – Festa della Reciprocità”, la rassegna dell’associazione culturale Nottenera e del Comune di Serra De’ Conti (Ancona) in calendario nel centro storico dell’antica cittadina sabato 25 agosto dalle 18,45 alle ore 2,30 della notte, ha un’implicazione culturale e politica chiara nelle dichiarazioni di intenti: “Una grande festa collettiva tessuta intorno ad una parola dal doppio significato, Ospite, che indica sia chi accoglie sia chi viene accolto”.


L’appuntamento clou della lunga serata fino alla notte è “Il papà di Dio” del Teatro Rebis, in prima nazionale: “debutta nella medievale Chiesa di San Michele al termine di una lunga residenza artistica della compagnia nel territorio di Serra De’ Conti”. Lo spettacolo è liberamente ispirato all’omonimo romanzo a fumetti di Maicol & Mirco, un’epopea che tratta il complicato rapporto tra Dio e suo padre”. Dove Dio “è un ragazzo di oggi e suo padre ha un diavolo per capello perché il figlio, un irriducibile combinaguai, ha voluto creare il suo Universo senza prima studiare”. Salvo questo spettacolo a 10 euro (obbligo prenotare al telefono 389 6577822) il resto del programma è ingresso gratuito.


 


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