Il bacio non conosce confini di genere alla Biennale Teatro

“Kiss me”: una maratona di baci al Teatro delle Tese di Venezia conclude il festival 2018

Un momento della masterclass di Vincent Thomasset. Foto Biennale di Venezia

Un momento della masterclass di Vincent Thomasset. Foto Biennale di Venezia

GdS 4 agosto 2018

Donna a donna, uomo a uomo, donna a uomo, dal bacio di Giuda a quello d’amore … Spazia, implicitamente anche contro l’omofobia sempre più aggressiva “Kiss me”, la “maratona del bacio” di Biennale College – Teatro che conclude il 46esimo Festival internazionale del teatro diretto da Antonio Latella della Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. L’appuntamento è domenica 5 a partire dalle 15 al Teatro delle Tese.


Nel festival, dal 23 luglio al 4 agosto, Roberto Latini, Silvia Calderoni, Gisèle Vienne, Guido Mencari, Jakop Ahlbom, Vincent Thommaset, Francesco Manetti e Alessio Maria Romano, Antonio Rezza e Flavia Mastrella hanno condotto laboratori di drammaturgia, regia, recitazione, fotografia, arte performativa. Il direttore della assegna Antonio Latella ha proposto ai vari artisti il tema del bacio su cui lavorare con 152 giovani artisti selezionati per bando internazionale (sono arrivate oltre 1000 richieste da 30 Paesi diversi). Scrive Latella: “Bacio come gesto entrato a far parte della nostra quotidianità ma anche come atto performativo che sempre si rinnova fino a rendersi irripetibile e unico. Si potrebbe partire da questa domanda: gli esseri umani si sono sempre baciati? E il bacio stesso, o il gesto del baciarsi, ha conservato negli anni sempre la stessa valenza o il suo significato è andato mutandosi con il tempo?” La maratona è l’esito delle masterclass ed è aperta al pubblico.