Ranieri: il mio Riccardo III è un politico fetente

L'opera fa tappa a Milano. L'attore: quando c'è da conquistare il potere sono tutti uguali, basta vedere lo scandalo di Mafia Capitale o dell'Expo a Milano.

Ranieri: il mio Riccardo III è un politico fetente
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9 Gennaio 2015 - 15.41


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Il “Riccardo III” di Massimo Ranieri farà tappa il 13 gennaio 2015 al Nuovo di Milano. L’attore e recita dell’opera, che si svolge in un’atmosfera noir negli eleganti anni ’40, ha precisato, incontrando la stampa che questa piece potrebbe tranquillamente essere ambientate nei giorni nostri perché il personaggio principale «è la personificazione del potere e quando c’è da conquistarlo sono tutti uguali, ieri come oggi, basta vedere lo scandalo di Mafia Capitale o dell’Expo a Milano».

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«Siamo attorniati da una massa di fetenti e non è un problema solo italiano, ma di potere, solo che da noi è peggio perchè lo gestiscono male – ha lamentato Ranieri -, sono dei rubagalline che aspirano a diventare ministri». Per questo, decidendo come mettere in scena il dramma di Shakespeare, «ho pensato all’oggi in cui non è cambiato nulla rispetto ad allora, anzi, è peggiorato, ho pensato alla situazione politica italiana che mi ha disgustato perchè hanno raschiato il fondo del barile e ora vogliono farla pagare a noi».

Ma allora perchè non ambientare l’opera direttamente ai giorni nostri? «Ho scelto gli anni ’40-’50 perchè scenograficamente amo quell’epoca di grande eleganza e perchè mi permetteva di trattare la pièce come un noir, mentre ad ambientarla nell’oggi – lamenta – si rischiava di cadere nella farsa». Nella sua visione, Riccardo III non è il cattivo assoluto, ma «un grande attore, uno che indossa una maschera, proprio come fanno gli uomini politici».

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Lo spettacolo, inizialmente previsto dal 13 al 25 gennaio al Nuovo, non si terrà dal 14 al 16 gennaio 2015 perchè Ranieri sarà impegnato nelle ultime riprese del film di David Grieco “[url”La macchinazione”]http://giornaledellospettacolo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=71933&typeb=0&01-07-2014–Primo-ciak-per-La-macchinazione-parla-Marina-Marzotto[/url]”, sugli ultimi tre mesi di vita di Pier Paolo Pasolini, che lo vede protagonista e che uscirà in tempo utile per puntare alla selezione del prossimo festival del cinema di Cannes.

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