Bruno Vespa torna sul confronto televisivo con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari, e riconosce di aver utilizzato toni eccessivamente duri, pur confermando le critiche rivolte alla rappresentante studentesca. A una settimana dalla puntata, il conduttore affronterà nuovamente la vicenda questa sera a “Porta a Porta”, leggendo una nota nella quale spiega le ragioni della propria reazione e commenta le polemiche seguite alla trasmissione.
«Mi dispiace aver usato un tono forte, ma lo spiego con la delusione che una giovane con un importante ruolo di rappresentanza non si documenti su alcuni punti chiave», scrive Vespa, richiamando le contestazioni relative all’abbandono scolastico, alle borse di studio e agli studentati. Sul primo punto, il giornalista cita il dato dell’8,2% di abbandono scolastico, sostenendo che avrebbe consentito di anticipare di cinque anni l’obiettivo fissato dall’Unione europea.
Quanto alle borse di studio, afferma che sarebbero state assegnate al 99,8% degli aventi diritto, richiamando i dati dell’Andsu. Sulla questione degli studentati, invece, rimanda alla replica fornita dal ministero. Vespa torna inoltre sulle reazioni suscitate dal confronto, giudicandole in alcuni casi sproporzionate. «In campagna elettorale, chiunque stia all’opposizione dice bugie sui provvedimenti della maggioranza», afferma nella nota, auspicando che anche i giovani impegnati nella rappresentanza studentesca basino le proprie contestazioni su informazioni verificate.
«Avendo avuto maestri che mi hanno insegnato come il controllo delle fonti sia la premessa per qualunque discussione, mi farebbe piacere che i giovani si distinguessero, combattendo la loro legittima battaglia su dati di fatto reali», conclude il conduttore.
