Gaiole in Chianti torna a riempirsi di ciclisti. Per il 29esimo anno torna L’Eroica, la manifestazione cicloturistica che intreccia la passione per la bicicletta, le strade bianche e la storia del territorio. Oggi, primo ottobre, l’apertura ufficiale è stata accompagnata dalla Banda Filarmonica, che ha guidato la marcia fino al villaggio dell’Eroica. Ad attendere il corteo il sindaco Michele Pescini, l’ideatore della manifestazione Giancarlo Brocci, il presidente di Eroica Italia ASD Franco Rossi e il colonnello Alessio Brogi, comandante del reparto Carabinieri Biodiversità di Siena. Presenti anche i ragazzi della scuola media Ricasoli, con cui si è conclusa la cerimonia attraverso la piantumazione di un cipresso nei giardini della scuola.
Il villaggio sarà il cuore della manifestazione: un luogo per incontrarsi, ritrovarsi e respirare l’atmosfera unica. Tra biciclette storiche, il Registro delle biciclette eroiche e la Terra Eroica non mancheranno ovviamente i percorsi sulle strade bianche. Spazio anche per la ciclofficina, il concorso d’eleganza e il Mercatino Eroico alla Corte Eroica “Il Gallo”.
Fino a domenica Gaiole sarà animata da incontri, musica, esposizioni e appuntamenti dedicati alla due reote e alla comunità che negli anni si è costruita intorno alla manifestazione. “Il vero patrimonio de L’Eroica non sono le strutture, ma le relazioni che riesce a creare”, racconta Franco Rossi. Una comunità composta da partecipanti provenienti da decine di Paesi, volontari, associazioni, attività del territorio e abitanti di Gaiole, che ogni anno aprono il paese al mondo. Tra gli ospiti ci saranno anche tre protagonisti del ciclismo professionistico italiano: Paolo Bettini, Giovanni Visconti e Francesco Failli. Per Bettini sarà un ritorno particolare sulle strade bianche.
Nel 2008, con la maglia iridata e il numero 1, partecipò alla seconda edizione della Monte Paschi Eroica, arrivando fino a Piazza del Campo nonostante una giornata difficile. Da quella corsa è rimasta anche una frase attribuita al campione, rivolta a chi gli consigliava di ritirarsi: “Hai fretta di prendere l’aereo? Io in Piazza del Campo ci arrivo”. E poi c’è una storia diventata quasi leggenda: si racconta che Bettini, al termine della gara, avesse chiesto di non lavare la bicicletta, conservando sul telaio il fango delle strade bianche. Se sia andata davvero così, lo scopriremo domenica, quando L’Eroica tornerà a partire da Gaiole.
