Il Campionato del Mondo di calcio è in partenza

Sarà il primo distribuito tra Stati Uniti, Canada e Messico. Cercheremo di capire non solo chi vince, ma cosa significa vincere oggi in un evento che ormai è molto più di un torneo. Per quaranta giorni lo seguiremo come un potente osservatorio sul nostro presente.

Il Campionato del Mondo di calcio è in partenza
Fifa World Cup 2026 (Fonte: https://www.rainews.it/)
Preroll AMP

Marcello Cecconi Modifica articolo

9 Giugno 2026 - 14.58 Culture


ATF AMP

Tra pochi giorni inizierà il più grande Campionato del Mondo della storia. Più squadre, più partite, più città, tre paesi ospitanti, decine di milioni di spettatori e un’idea di calcio sempre più globale. Ma il Mondiale non è mai soltanto calcio. Per quaranta giorni sarà una gigantesca rappresentazione del mondo contemporaneo: identità nazionali, migrazioni, televisione, soldi, politica, tecnologia, turismo, sicurezza, social network e spettacolo, e sullo sfondo anche le guerre.

Top Right AMP

Il torneo del 2026 sarà il primo Mondiale a 48 squadre. Una rivoluzione che divide tifosi, allenatori e dirigenti: da una parte l’idea di un calcio finalmente davvero globale, dall’altra il rischio di un torneo troppo lungo, troppo commerciale, troppo dispersivo. Sarà anche il primo Mondiale distribuito tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Tre modi diversi di vivere lo sport. Tre culture. Tre pubblici. Tre economie. Negli Stati Uniti il calcio continua a inseguire il modello dell’intrattenimento totale. In Messico il Mondiale è identità popolare. In Canada rappresenta un’occasione di crescita sportiva e simbolica. In mezzo ci saranno “anche” le partite. Ci saranno le grandi favorite, i fuoriclasse, gli arbitri sotto pressione, il VAR, le polemiche, i rigori, gli errori e gli eroi costruiti in poche notti.

Dynamic 1 AMP

Ma ci saranno anche le storie laterali, quelle dei volontari, dei tifosi che attraversano continenti, ci saranno le città trasformate dal torneo, ci sarà il prezzo sempre più alto del calcio globale con la perenne battaglia tra spettacolo e tradizione. Vedremo ancora meglio che in passato il modo in cui la Rete cambia il racconto sportivo.

Per questo racconteremo il Mondiale in modo diverso. Cercheremo di capire non solo chi vince, ma cosa significa vincere oggi in un evento che ormai è molto più di un torneo. Per quaranta giorni seguiremo il Mondiale come un potente osservatorio sul nostro presente.

FloorAD AMP
Exit mobile version