Dopo settimane di bombardamenti e tensioni, tra Israele e Hezbollah scatta una tregua di dieci giorni. Il cessate il fuoco, che arriva dopo oltre un mese di combattimenti nel sud del Libano, apre subito uno spiraglio per la popolazione civile.
Nelle prime ore successive all’accordo, centinaia di sfollati hanno iniziato a rientrare nelle proprie case. Le immagini diffuse dai media mostrano lunghe file di persone a piedi o in auto dirette verso Sidone e altre località del Libano meridionale, tra speranza e cautela.
Hezbollah inoltre avverte che i suoi combattenti “terranno il dito sul grilletto” nel caso in cui Israele dovesse violare il cessate il fuoco in Libano, dicendosi “pronti a difendersi dal tradimento e dalla perfidia del nemico”. Lo si legge in una breve dichiarazione diffusa dall’emittente al-Manar, di proprietà del gruppo, ripresa dal Guardian.
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