Deepfake e copyright: lo scontro tra ByteDance e Hollywood

Il caso Seedance e le ripercussioni sul piano della privacy

Deepfake e copyright: lo scontro tra ByteDance e Hollywood
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

18 Febbraio 2026 - 15.20 Culture


ATF AMP

Dopo il lancio di Seedance 2.0, un modello di intelligenza artificiale che può generare clip video di 15 secondi persino con personaggi famosi, Hollywood ha reagito chiedendo la cessazione dell’attività. Negli ultimi giorni è diventato virale in rete un video in cui sono presenti Brad Pitt e Tom Cruise impegnati in uno scontro fisico, creato dall’IA. Il filmato è stato notato dalla Motion Picture Association, associazione di categoria che rappresenta Netflix, Paramount, Warner Bros e altri colossi dell’intrattenimento, che ha chiesto allo sviluppatore di ByteDance, proprietario di TikTok, di cessare l’attività illecita. ByteDance ha risposto proponendo nuove misure per far rispettare il diritto d’autore, impedendo l’utilizzo non autorizzato di immagini di proprietà da parte degli utenti.

Top Right AMP

David Singer, avvocato di Disney, si è espresso sui media riguardo la violazione effettuata da Seedance: “Il furto virtuale della proprietà intellettuale di Disney da parte di ByteDance è intenzionale, pervasivo e totalmente inaccettabile”. Anche il sindacato degli attori statunitensi Sag-Aftra ha accusato la piattaforma di violazione dell’immagine degli utenti, compromettendo la capacità di guadagnarsi da vivere. In tutto questo il governo giapponese ha avviato un’indagine sull’azienda di proprietà cinese per violazione del copyright, in seguito all’apparizione online di video ritraenti personaggi di popolari anime, generati da Seedance. La vicenda attuale dimostra quanto sia sempre più sottile il confine tra sperimentazione e violazione, in particolar modo quando si parla di un’IA in grado di replicare volti di personaggi noti.

Il caso Seedance apre così una questione che segna il futuro delle piattaforme dell’intrattenimento: da un lato si trova l’innovazione tecnologica che spinge la creatività digitale oltre i confini, dall’altro si trova la tutela del diritto d’autore e del lavoro artistico. La reazione dei grandi colossi preannuncia che la battaglia non sarà soltanto legale ma anche politica ed economica. Seedance rappresenta quindi un banco di prova: se prevarrà una regolamentazione chiara l’intelligenza artificiale potrà diventare uno strumento utile per la creatività, in caso contrario, il rischio è un conflitto tra piattaforme e industria culturale, con conseguenze profonde per artisti e pubblico.

Dynamic 1 AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version