A Tolentino la Biennale dell’umorismo ride sull'invidia e omaggia la Carrà e Battiato 

Alla manifestazione organizzata dell’associazione Popsophia vignette e caricature da tutto il mondo e serate a teatro

A sinistra Mahtma Gandhi di Angel Ramir Zapata Mora, a destra Bolsonaro visto da Carlos David Fuentes. Alla Biennale dell’umorismo di Tolentino 2021

A sinistra Mahtma Gandhi di Angel Ramir Zapata Mora, a destra Bolsonaro visto da Carlos David Fuentes. Alla Biennale dell’umorismo di Tolentino 2021

redazione 24 novembre 2021
L’invidia è un tarlo che rode anzi tutto chi lo prova e in più situazioni comporta conseguenze nefaste sugli altri. È diffusa, non da ultimo nei social (che ne sono lo strumento di propagazione, non la causa), e tuttavia viene affrontata poco, forse perché ha qualcosa che spiazza, forse perché ferisce davvero. Affronta il tema dell’invidia “Biumor”, la vivace Biennale dell’umorismo di Tolentino, nel maceratese, che dopo l’edizione 2020 necessariamente online torna dal vivo e in presenza. L’annata 2021 del festival promosso dall’associazione Popsophia si tiene da mercoledì 24 a sabato 27 novembre. Sottotitolo: “L’invidia da Mozart al malocchio”. 

Due i riconoscimenti che saranno assegnati dalla giuria presieduta dalla storica dell’arte Marta Paraventi scegliendo tra i partecipanti a due mostre che aprono nel pomeriggio di domani giovedì 25: una rassegna presenta le trenta opere finaliste del “Premio internazionale Città di Tolentino”, selezionate fra 313 autori da 40 paesi che si sono candidati con 708 opere; l’altra mostra è il “Premio alla caricatura Luigi Mari” per il ritratto caricaturale. Come segnalano i curatori, tra le “tante le interpretazioni dell’invidia non sono mancati riferimenti al Covid”. Come nel caso della caricatura di Carlos David Fuentes di Bolsonaro, il leader brasiliano che non ha voluto affrontare la lotta al Covid in un Brasile arrivato a 600mila morti per il virus. 

Ad accompagnare le opere di arte umoristica anche un’altra mostra “Mito moto iconografia del modello americano” sulla Harley Davidson. 

In calendario la manifestazione comprende spettacoli nella ricetta di Popsophia che intreccia “musica, live, video e lectio nel philoshow”. Un primo appuntamento è al Teatro Vaccaj venerdì 26 una nuova produzione del Biumor dedicata a Raffaella Carrà e alla “filosofia del Tuca tuca”; il secondo show, sabato 27, sempre al Vaccaj, rende omaggio al linguaggio di Battiato con uno spettacolo “filosofico musicale” dal titolo “Cuccuruccucu, l’ironia di Franco Battiato”. L'associazione Popsophia ha come organizzatori Hermas Ercoli (direttore artistico) e Lucrezia Ercoli.

Per info e date clicca qui per la Biennale dell’Umorismo e qui per il sito di Popsophia