La "terra matta" di un bracciante in fuga da guerra e miseria

A Milano lo spettacolo teatrale di Stefano Panzeri tratto dall'autobiografia di un bracciante siciliano scampato al massacro della Prima guerra mondiale

Stefano Panzeri in Terra matta

Stefano Panzeri in Terra matta

GdS 28 febbraio 2018

“Terra Matta” di Stefano Panzeri è uno spettacolo teatrale sulla carta molto particolare. Va in scena sabato 3 marzo alla Fondazione Luciana Matalon a Milano, Foro Buonaparte 67, alle 17.30. E, come spiegano le note stampa, è il racconto in prima persona dell’immane sforzo di emanciparsi e sopravvivere alla miseria di un bracciate siciliano nella poverissima Italia rurale di inizio ‘900 dilaniata dalla Prima Guerra mondiale. Fra i “ragazzi del '99” spediti al fronte c'è il protagonista del lavoro di Panzeri, Vincenzo Rabito, un bracciante siciliano che stese la sua biografia in sette anni, tra il 1968 e il 1975, con una vecchia Olivetti lunga 1027 pagine a interlinea zero, senza margini.


“Terra Matta affascina chiunque abbia la pazienza di resistere allo shock del lessico e della grammatica strana, all’inizio quasi incomprensibile; coinvolge come un diario personale e al contempo come un grande documentario, restituendo la sensazione di vivere il “dietro le quinte “ di avvenimenti che segnano con la loro importanza la nostra storia”.


Terra Matta è la terza tappa della rassegna d’arti performative “La parola nel segno” realizzata da Asg Produzioni Garden Blaze (produzione artistica di Asian Studies Group Italia) nel raccolta fondi #PiattaformaCai – Fondo per la creatività arte e innovazione.



Info sul sito di Terra Matta 1899-1918