Secondary ticketing, Viagogo rimane nel mirino per i biglietti salatissimi

La società che vende biglietti per spettacoli, musica e intrattenimento aveva chiesto al Tar la sospensione delle multe inflitte dall'Agcm. Il no del Tribunale

Viagogo

Viagogo

GdS 8 giugno 2018

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione delle multe inflitte dall'Antitrust a Viagogo, uno dei maggiori distributori al mondo di biglietti per avvenimenti sportivi, musicali e di intrattenimento dal vivo, per la vicenda del secondary ticketing.


Il prossimo 3 ottobre ci sarà l'udienza di discussone di merito del ricorso proposto.


Sono due le richieste d'impugnativa proposte dalla società Viagogo per la sospensione delle sanzioni: quella sul provvedimento Agcm, l'autorità garante della concorrenza e del mercato, del 5 aprile 2017 con cui è stato deliberato che "la pratica commerciale posta in essere da Viagogo AG costituisce una pratica commerciale scorretta", con irrogazione di una multa di 300mila euro, con la concessione di 60 giorni di tempo per depositare una relazione sulle attività svolte per ottemperare; e quella sul provvedimento del 7 marzo 2018 con il quale l'Agcm ha irrogato una ulteriore sanzione di un milione di euro per non avere ottemperato al provvedimento precedente.


La pratica commerciale contestata si riferisce alle modalità di prospettazione e fornitura del servizio nella compravendita on line di biglietti per eventi nel mercato secondario. Il Tar, rilevato che "non sussiste l'estrema gravità e urgenza" richiesta dal Codice per l'adozione delle misure cautelari richieste, e che "nel contemperamento dei contrapposti interessi, debba considerarsi prevalente quello dei consumatori all'adozione delle misure correttive richieste dall'Autorità resistente, la cui attuazione non risulta essere tecnicamente impossibile", ha ritenuto di respingere l'istanza di Viagogo.