Eurovision, il trionfo di Netta. Netanyahu: "la miglior ambasciatrice di Israele"

La cantante con la sua 'Toy' ha vinto la competizione di musica europea, facendo guadagnare a Gerusalemme il titolo di città ospite per la prossima edizione

Netta

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GdS 13 maggio 2018

Il trionfo di Netta all'Eurovision 2018 di Lisbona ha spinto il premier israeliano Benjamin Netanyahu a telefonare all'artista e a congratularsi per la sua vittoria: "sei la miglior ambasciatrice di Israele" ha detto il premier alla cantante che la notte scorsa ha vinto la competizione di musica europea, rendendo orgoglioso il suo Paese che ha trasmesso la chiamata del presidente in diretta sulla televisione nazionale. 


Nelle strade di Tel Aviv i festeggiamenti sono durati tutta la notte e sono in molti i politici che hanno collegato la vittoria di Netta alla situazione di Israele: "Hai dato un enorme onore allo stato di Israele, un grande regalo per celebrare il 70esimo giorno dell'Indipendenza ed i 51 anni dalla riunificazione di Gerusalemme", ha dichiarato, in un messaggio inviato a Netta via Facebook, il ministro della Cultura e dello Sport Miri Regev. Con la vittoria di ieri a Lisbona, Israele ora ospiterà la prossima edizione di Eurovision e la cantante si è detta "orgogliosa di aver portato questa magica manifestazione in Israele". Parlando in una conferenza stampa subito dopo la vittoria, Netta si è detta "felice di aver raggiunto i cuori, felice di aver potuto cambiare l'immagine di Israele. Era l'ora, lo meritiamo". 


Netta ha inoltre fatto sapere che sarà presente alla Pride Parade di Tel Aviv: "la comunità Lgbt mi ha sempre sostenuto, anche nei momenti difficili, senza di loro non sono niente" ha dichiarato la cantante, mostrando vicinanza e supporto ai temi lgbt.