L'ex moglie di Elvis: 'sapeva cosa stava facendo, voleva morire'

La donna racconta: sapeva di distruggersi con la droga. Una nota del cantante: "Sono stufo della mia vita"

Elvis Presley, Priscilla e la piccola figlia

Elvis Presley, Priscilla e la piccola figlia

GdS 9 aprile 2018

Elvis Presley ha abbracciato la morte consapevolmente. Si sarebbe lentamente suicidato. Lo sostiene l’ex moglie Priscilla che in un documentario della Hbo “Elvis Presley: The Searcher” racconta che il re del rock’n’roll sapeva di distruggersi con le droghe ma nessuno poteva dirgli di smettere altrimenti lo cacciava. Elvis è morto nel 1977 nella sua Graceland a causa di infarto provocato dal consumo di droghe. Aveva 42 anni. Lo scrive il Mail online.


"Elvis sapeva cosa faceva", dichiara la 72enne Priscilla nel reportage. E spiega che nel suo entourage provavano ad avvertirlo, "ma non potevi dire a Elvis Presley cosa fare. Non potevi. Voglio dire, saresti stato fuori di lì. Ci provavano ma non c’era modo di riuscirci". La dipendenza della droga a suo parere sarebbe iniziata quando era soldato in Germania perché, sostiene, ai militari veniva data droga per non addormentarsi durante le manovre.


Con Priscilla avevano divorziato nel 1973, dopo sei anni di matrimonio e con una figlia di cinque anni, Lisa Marie. Priscilla è la sua prima erede e guida la Elvis Presley Enterprises.


In appunti trovati nel dicembre scorso, Elvis scrisse di essere " stufo della mia vita", di soffrire per la "perdita di Priscilla", di considerare il divorzio "il più grande errore della mia vita". Rick Stanley, fratellastro di Elvis, ha detto a Radar Online: "La nota manoscritta sembra autentica. Per me è una chiara indicazione del fatto che il suicidio era nella sua mente".