Diva Patty, il compleanno della star che l'Italia non ha mai perdonato

Nata sotto il segno dell'Ariete il 9 aprile del 1948, Nicoletta Strambelli aka Patty Pravo ha scardinato ogni retorica. Spregiudicata e ribelle continua a vivere la vita che non la cambia...

Patty Pravo

Patty Pravo

GdS 8 aprile 2018

Resta per sempre e per sempre resterà la ragazza del Piper. Bionda, bellissima, trasgressiva e ribelle. E unica. Forse l'unica grande diva della canzone italiana-. Patty Pravo, un'artista che la vita se l'è sempre pennellata a sua immagine, con gioia e con dolore, ma senza mai pentirsi. A 70 anni (li compirà lunedì 9 aprile), Nicoletta Strambelli (nata a Venezia nel 1948), non smette di essere se stessa: libera, unica, eccentrica, volitiva, provocante e provocatoria. In una parola, una diva, una delle poche della musica italiana. Nella sua autobiografaia pubblicata a novembre, intitolata 'La cambio la vita', dice di sé: «Ero la prima vera hippy in quegli anni Sessanta. Ribelle, irrequieta, assertrice dell’amore libero quando ancora una donna veniva giudicata priva di virtù soltanto se fumava in pubblico».
Ribelle fin dall'infanzia, assetata di esperienze, non si è lasciata sfuggire nulla. Dal Piper al successo internazionale con La Bambola (1968). Gli anni '70 sono quelli di Pazza Idea e Pensiero Stupendo ma anche i primi passi falsi, gli alti e bassi, le accuse di plagio, le polemiche per le foto di nudo sulle riviste patinate, finisce anche in carcere per possesso di hashish. In oltre 50 anni di carriera ha venduto 110 milioni di dischi, cantato in otto lingue,  sbancato in Cina, amato molti uomini, sposandone cinque. E poi naturalmente gli incontri: dagli spinelli con Jimi Hendrix agli attimi trascorsi con Ezra Pound, Frank Sinatra e David Bowie, dalll’amicizia con Robert Plant fino allo shopping con Mick Jagger. Ha fatto scandalo mille volte. Dalla storia d'amore con Riccardo Fogli, (poi defenestrato dai Pooh) al testo di Pensiero Stupendo dove per la prima volta nell'Italia bigottissima si celebra l'amore a tre.  Famosa anche per i numerosi cambi di look, sfoggiati soprattutto al Festival di sanremo, cui ha partecipato per ben 10 volte (senza vincere mai), l’ultima nel 2016 e rimasti ormai nella storia del costume.


Ha scelto il cognome Pravo come riferimento all’Inferno di dante e in particolare al verso “Guai a voi, anime prave”, cioè cattive o anche malvage. Una donna così libera che questo Paese non ha mai perdonato. Forse per questo noi, il suo pubblico, le vogliamo così bene. Auguri ragazza.