I Cugini di campagna come la Meloni con Richard Gere: "I Maneskin ci copiano per avere visibilità"

La band italiana degli anni '70 un po' invidiosa del successo dei Maneskin lancia la polemica: "Orietta Berti vende più di loro"

Damiano dei Maneskin e Nick dei Cugini di Campagna

Damiano dei Maneskin e Nick dei Cugini di Campagna

GdS 8 novembre 2021
Succede, ed è sempre molto triste, che le nuove generazioni di artisti siano motivo di invidia per chi è venuto prima di loro. Nel leggere della querelle tra i Maneskin, fenomeno italiano e mondiale del momento, vincitori dell'Eurovision e reduci dall'apertura del concerto dei Rolling Stones a Las Vegas, e i Cugini di Campagna, che li accusano di copiare i loro look, non si può far altro che provare un sentimento di profonda compassione mista a imbarazzo, lo stesso che sovviene ripensando, per esempio, ad Al Bano Carrisi che querela Michael Jackson per plagio. 
Insomma, è accaduto che i Maneskin abbiano indossato, durante il concerto, una sorta di tutina a stelle e strisce, come se ne sono viste milioni addosso a svariati artisti in tour negli Stati Uniti. Tra questi, anche i Cugini di Campagna che però hanno deciso che il costumista dei Maneskin era proprio loro che voleva copiare. E l'ha presa malissimo: "Invece di imitare il nostro look per avere visibilità consiglio ai Maneskin di essere più originali e soprattutto di crescere musicalmente" scrive Ivano Michetti dei Cugini di Campagna, che non si è mica fermato qui, probabilmente perché tanta visibilità (ora ci vuole) non l'aveva da tempo: "Basta copiare i nostri abiti. Quello che abbiamo detto è la pura verità, si vede che ci hanno copiato palesemente, ci vestivamo così quando loro neanche erano nati. Basta guardare la foto che abbiamo pubblicato sui social e che risale a 20 anni fa, ma io sono contento e orgoglioso, questo mi onora. Loro (i Maneskin, ndr) hanno una grande immagine, sono stati studiati a tavolino. Sono quattro ragazzi uno più bello dell’altro e chiaramente con i ragazzini funzionano. Sono favolosi, intendiamo, ma attenzione a parlare di musica perché ha venduto più Orietta Berti di loro". 
Insomma, dopo Giorgia Meloni e Richard Gere alla ricerca di visibilità, a farsi prendere in giro da mezza Italia sono arrivati i Cugini. Che sostengono che i Maneskin "non sono una band che ha fatto belle canzoni e che resterà alla storia - prosegue - ha fatto quattro singoli, uno dopo l'altro, perché le loro canzoni non vanno. Noi per fare quattro singoli ci mettiamo almeno due anni. Però sono dei bravi ragazzi, non sbandati come vogliono far pensare ai loro fan".