I Måneskin tagliano "Zitti e buoni": più breve e niente parolacce per l'Eurovision

La canzone della band romana, che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest, non rispettava i criteri previsti dalla competizione

I Måneskin

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Redazione 16 marzo 2021

A causa della regola dei tre minuti, la canzone della band vincitrice di Sanremo viene modificata in vista del concorso che si terrà all’Ahoy Arena di Rotterdam il prossimo 18,20 e 22 maggio

La nuova versione della canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2021 “Zitti e buoni” dei Måneskin ha subito delle modifiche in vista della partecipazione del gruppo all’Eurovision Song Contest che si terrà all’Ahoy Arena di Rotterdam il 18,20 e 22 maggio.

Per conformare il brano alle direttive della gara, che prevede canzoni della durata di tre minuti, sono stati tagliati cinque secondi e poco più dell’introduzione. Inoltre, sono stati apportati dei cambiamenti al testo: il verso “Vi conviene toccarvi i co****ni” è stato sostituito da “Vi conviene non fare più errori” mentre il terzo “Non sa di che c***o parla” è stato convertito in “Non sa di che cosa parla”.

La regola dei tre minuti è stata introdotta successivamente alla partecipazione al contest da parte di Nunzio Gallo, che nel 1957 portò un brano “Corde della mia chitarra” della durata di cinque minuti e nove secondi: un tempo esorbitante che diede il la al nuovo criterio.

Tuttavia, non ci sono normative che vietino di presentarsi in gara con un brano inferiore ai tre minuti: nel 2015 una band finlandese, i Pertti Kurikan Nimipäivät (PKN) partecipò alla competizione con un brano "Aina mun pitää" che risulta ad oggi il più breve ad aver avuto accesso alla gara.

Le canzoni che hanno rappresentano l’Italia all’Eurovision si sono adattate alle modifiche richieste dal contest. Nel 2012 la cantante Nina Zilli che partecipò con il brano “L’amore è femmina (Out of love)” a Baku rielaborò il pezzo presentandolo quasi integralmente in inglese.

Non è solo l’Italia a portare canzoni più lunghe dei richiesti tre minuti: quest’anno il gruppo ucraino Go A aveva selezionato un brano, “Shum”, che superava di parecchio la durata prevista. Data la difficoltà riscontrata dalla band nel conformare il pezzo alle richieste dell’Eurovision, si presenteranno con una canzone che sembra totalmente nuova. Anche in Albania si sono riscontrate dinamiche affini a quelle italiane: le canzoni vincitrici del Festivali i Këngës (ad esclusione del brano vincitore nel dicembre 2020) sono più lunghe dei tre canonici minuti e quindi soggette a riadattamenti. Mentre, tre degli ultimi quattro rappresentanti dell’Albania all’Eurovision,Eugent Bushpepa, Jonida Maiqi e Anxhela Peristeri hanno deciso di non portare brani in inglese, ma nella loro lingua madre.

L’Italia, rappresentata all’Eurovision Song Contest 2021 dai Måneskin, fa parte delle Big 5 della competizione ed è già ammessa alla finale che si terrà sabato 22 maggio: la diretta verrà trasmessa su Rai1 alle ore 21:00.