Al via il Mediterraneo Radio Festival, Filippo Arlia: "Dedicato ad Astor Piazzolla, compositore raffinato e ingegnoso"

Il Festival prende il via oggi in una serie di 10 appuntamenti che saranno registrati dall’11 al 22 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro per Rai Radio 3 e proposti in streaming sulla pagina Facebook del teatro.

Mediterraneo Radio Festival

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Giuseppe Cassarà 11 marzo 2021

La seconda edizione del Mediterraneo Radio Festival, che prende il via oggi, non poteva che essere dedicata al centenario del famoso compositore Astor Piazzolla, che verrà celebrato in una serie di 10 appuntamenti che saranno registrati dall’11 al 22 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro per Rai Radio 3 e proposti in streaming sulla pagina Facebook del teatro.

La serata d’apertura vedrà sul palco "Duettango feat Silvia Mezzanotte", con Filippo Arlia al pianoforte, Cesare Chiacchiaretta al Bandoneon, Giovanni Zonno al violino, Enrico Corapi al contrabasso, Salvatore Russo alla chitarra elettrica, Roberto Rossi al Drums, Silvia Mezzanotte alla voce.

Ed è lo stesso maestro Arlia del Conservatorio di Musica “P.I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese a ricoprire anche il ruolo di direttore artistico del Festival.

Maestro Arlia, questa seconda edizione non sarà stata semplice da organizzare, per i motivi che possiamo immaginare.

 Assolutamente, non è stato facile: quali sono le problematiche relative alla pandemia le conosciamo ormai tutti. E per noi musicisti la platea vuota continua ad essere un colpo al cuore. Però guardi, voglio provare a vedere il lato positivo: il concerto di Capodanno, che abbiamo tenuto in streaming proprio come si svolgerà questo Festival, ha avuto 50.000 spettatori sul web, in diretta. Un numero che in un teatro non avremmo mai raggiunto. Quindi ci manca il pubblico e noi manchiamo a lui: le persone hanno voglia di tornare dentro i teatri e quando tutto sarà finito ci sarà un’esplosione.

Quest’anno il Festival è dedicato ad Astor Piazzolla, considerato spesso un compositore ‘leggero’. Lei è d’accordo?

 Io sono un musicista classico, e ho studiato nei conservatori italiani. La mia è una mentalità ‘settecentesca’ e quando per la prima volta mi sono approcciato a Piazzolla lo consideravo anche io molto leggero. Non è affatto così: Piazzolla è un compositore raffinato, ingegnoso e bisogna aver studiato tanto per poterlo suonare. In Italia ha questa nomea di compositore ‘minore’ e il suo lavoro più conosciuto è ovviamente ‘Libertango’, che veniva usato per una pubblicità. Ma mi lasci dire, Libertango è una composizione che ha davvero poca struttura. Piazzolla è molto altro, e serve molta cultura musicale per poterlo suonare.

Quali saranno gli altri eventi?

Stiamo seguendo un format che abbiamo già utilizzato in diverse manifestazioni: non saranno solo eventi di musica classica, perché il ventesimo secolo ci ha donato linguaggi musicali diversi ed è giusto esplorarli tutti. Il nostro cartellone prevede spettacoli di musica jazz, popolare, anche uno spettacolo teatrale. Per esempio avremo l’organetto di Riccardo Tesi, e Javier Girotto suonerà con la nostra orchestra jazz. Questa è un’iniziativa di cui sono felice, perché per i ragazzi del Conservatorio, che sono alle prime esperienze su un palcoscenico, suonare a fianco di grandi professionisti è un’esperienza importantissima e un momento indimenticabile.