Lo “Sponz Fest” di Capossela innaffia di musica e parole l’Irpinia

Torna la rassegna diretta dal cantautore. Brondi, Zamboni, Fofi tra gli ospiti, l’acqua come tema conduttore

Vinicio Capossela. Foto Simone Cecchetti per Sponz Fest

Vinicio Capossela. Foto Simone Cecchetti per Sponz Fest

GdS 20 agosto 2020
Anche lo Sponz Fest diretto da Vinicio Capossela che ogni estate anima l’Irpinia di concerti, rituali e riflessioni non si fa fermare dal Covid: pur in “edizione limitata” come la gran parte delle rassegne di quest’anno, si presenta all’appuntamento “nel pieno rispetto delle normative antiCovid19”. Il limite sta nel tetto di 200 spettatori a spettacolo.

L’ottava edizione della rassegna si tiene dal 25 al 30 agosto e poiché ogni anno l’esploratore di suoni oltre le tradizioni sceglie un tema, stavolta il tema è l’acqua. “Da sempre le ritualità connesse all’acqua, che è la sostanza stessa della vita, hanno a che fare con la purificazione e la rigenerazione – scrive Capossela -. Lo Sponz Fest 2020 vuole essere un’esperienza anche simbolica: quella di ritrovarsi, con tutto un nuovo bagaglio di senso di responsabilità (verso noi stessi, gli altri, la natura intorno) sulle vie dell’acqua, nei luoghi che ci hanno fatto essere insieme in questi anni. Un modo per tornare a sentire le sirene dello spirito, d’acqua dolce e salata, dopo quelle delle ambulanze”.

Oltre a Vinicio Capossela accompagnato dalla Rolling Sponzing Review, sempre i promotori segnalano come ospiti di primo piano Vasco Brondi e Massimo Zamboni nel reading-concerto “Anima Galleggianti” (uno degli appuntamenti più intriganti), il giornalista Vincenzo Mollica in collegamento video e il cronista della Stampa Piero Negri, il chitarrista Jimmy Villotti, Guano Padano. Incuriosisce l’incontro il 27 mattina a Calitri con una voce critica con lucidità della cultura e del nostro vivere civile quale Goffredo Fofi, l’antropologo Vito Teti, la vulcanologa Rosanna Bonasia.

Gli spettacoli si tengono in provincia di Avellino e di Salerno: a Calitri, nei comuni limitrofi dell’Alta Irpinia, della Valle del Sele e verso il mare, dalle sorgenti dell’Ofanto fino alla foce del Sele.

L’intero Sponz Fest verrà trasmesso in streaming sulla piattaforma messa a disposizione da Scabec – Società Campana Beni Culturali che produrrà anche un documentario sull’edizione 2020.

Per l’intero calendario, clicca qui per il sito del festival