Tre anni fa la strage di Manchester, il ricordo di Ariana Grande: "Non passa giorno che non ci pensi"

Il 22 maggio 2017 l'Isis faceva esplodere un ordigno nello stadio dove era appena terminato un concerto della cantante Ariana Grande. Morirono 23 persone e 250 rimasero ferite. 

Ariana Grande

Ariana Grande

GdS 22 maggio 2020

Giuseppe Cassarà 


Il 22 maggio 2017 l'Isis faceva esplodere un ordigno nello stadio di Manchester, dove era appena terminato un concerto della cantante Ariana Grande. Morirono 23 persone e 250 rimasero ferite. 


È strano ripensarci oggi. Tre anni dopo, siamo confinati nelle nostre case, i concerti sono solo un ricordo e non abbiamo idea di quando potremo tornare a riempire gli stadi, vuoi per uno spettacolo o una partita. Il mondo prima del Coronavirus appare sbiadito, sebbene siano passati meno di tre mesi dall'inizio della pandemia. 


Dove aveva fallito l'Isis, è riuscito un minuscolo virus. Dove hanno tentato le bombe e i kamikaze, ha colpito in pieno una malattia che ci ha privato del nostro stile di vita. 


Ariana Grande, che rimase profondamente sconvolta dall'accaduto tanto da sospendere il tour e organizzare poi un secondo concerto di beneficenza a Manchester, ha scritto su Instagram: "Voglio prendermi un momento per ricordare e inviare il mio amore a tutti coloro che sentono la tristezza e la tremenda pesantezza dell’anniversario che si terrà questa settimana. Non passa un giorno in cui ciò non influisce su di voi e su tutti noi. Vi penserò per tutta la settimana e nel fine settimana. Il mio cuore, i pensieri, le preghiere sono sempre con voi".