Salta l’estate dei festival rock e jazz: i grandi concerti rimandati al 2021

Impossibili le folle di spettatori: da Roma a Firenze, da Lucca a Milano all’Umbria. In attesa i concerti di settembre, da Ligabue alle sette cantanti contro la violenza alle donne

I Red Hot Chili Peppers: un gruppo che questa estate non verrà più

I Red Hot Chili Peppers: un gruppo che questa estate non verrà più

GdS 19 maggio 2020
No assembramenti, no rock né jazz. Almeno non come nelle estati a cui siamo abituati. I raduni all’aperto, come pareva evidente, quest’anno saltano il turno. Lo sforzo è riproporre i concerti saltati il prossimo anno e non sempre sarà facile. Gli organizzatori dovrebbero emettere voucher per i biglietti venuti validi almeno 12 mesi o, come da ultime disposizioni, 18 mesi. Le folle rock con il virus in circolazione sono improponibili. Gli spettacoli dovranno avere obbligatoriamente posti a sedere con distanze di almeno un metro tra gli spettatori, mille al massimo per i luoghi all’aperto, duecento per quelli al chiuso. E qui diventa impossibile affrontare i costi per i manager.

Nella capitale Rock in Roma invia ufficialmente l’appuntamento al 2021 e anche Roma Summer Fest salta il giro. Annullati Firenze Rocks, il Pistoia Blues Festival 2020, il Lucca Sumer Festival (che aveva “scritturato” nientemeno che Paul McCartney), Umbria Jazz, il Milano Summer Festival come i milanesi I-Days, la manifestazione piemontese Collisioni.

Non verranno i Pearl Jam con la loro data unica a Imola, la nuova popstar Billie Eilish, Green Day, Red Hot Chili Peppers, Paul Weller (che potrebbe arrivare in autunno in sedi al chiuso). Tra gli italiani Claudio Baglioni non suonerà alle Terme di Caracalla, si ferma Andrea Bocelli, si fermano Tiziano Ferro, Ultimo, Cesare Cremonini, Vasco Rossi, Niccolò Fabi, Francesco De Gregori, Willie Peyote.

Secondo l’Ansa c’è ancora incertezza, per cui ancora speranza, per i concerti fissati a settembre: il live all'Olimpico di De Gregori e Venditti, Zucchero all'Arena di Verona, Ligabue al Campovolo di Reggio Emilia (la RCF Arena), il concertone delle sette artiste contro la violenza alle donne “Una. Nessuna. Centomila” di Fiorella Mannoia, Emma, Elisa, Nannini, Giorgia, Alessandra Amoroso, Laura Pausini, sempre al Campovolo.

Per l’associazione dei promoter Assomusica i rinvii e le cancellazioni per questa estate sono “una decisione condivisa dalla gran parte dei produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, che fanno sentire unita la loro voce”. (Cl.Sar)