Primo maggio senza concertoni. Dopo Roma stop anche di Taranto

Niente maratone musicali a piazza San Giovanni e nella città dell’Ilva. La tv con i lavoratori e un docufilm al posto del doppio appuntamento

Il palcoscenico dell’Uno maggio di Taranto

Il palcoscenico dell’Uno maggio di Taranto

GdS 16 aprile 2020
Non che ci fossero dubbi o speranza ma adesso è sancito dalle dichiarazioni. Cgil, Cisl e Uil già da oltre una settimana hanno annunciato che il Concertone di piazza San Giovanni a Roma non si terrà. Gli attivisti del Comitato e i tre direttori artistici Michele Riondino, Roy Paci e Diodato, dell’altro concertone, quello di Taranto, confermano oggi che anche l’appuntamento pugliese salta. In entrambi i casi gli organizzatori pensano a come sopperire alla mancanza delle piazze piene di musica e ragazzi.

Per il concertone romano i tre segretari confederali organizzativi di Cgil Nino Baseotto, Cisl Giorgio Graziani e Uil Pierpaolo Bombardieri si prefiggono di “dare voce al mondo del lavoro”, contando sulla Rai visto che Rai3 ha sempre trasmesso la maratona musicale in diretta.

Il comitato e i tre direttori di Taranto annunciano invece un docufilm con la regia di Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fichera “sulla storia di Taranto e le battaglie di chi lotta per recuperarne la bellezza e restituire ai suoi lavoratori la piena dignità e sicurezza”. Gli organizzatori annunciano testimonianze e performance degli artisti da casa riprese “con telefonini, animazioni con voce fuori campo e musica, interviste”. Invariate gli intenti della manifestazione: “La tutela dell'ambiente, per costruire una proposta reale e condivisa che dimostra inconfutabilmente la fattibilità di una riconversione economica e sociale, imprescindibile dalla chiusura del siderurgico”.