Carlo Massarini, l’eterno Mister Fantasy del rock

Il critico musicale, dj, fotografo, ha presentato ha presentato la rinnovata edizione del suo monumentale libro. Con Finardi, Fegiz, Di Cioccio, Djivas, Harari e altri

Carlo Massarini, l’eterno Mister Fantasy del rock
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22 Febbraio 2020 - 19.17


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Giordano Casiraghi

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Un volume monumentale, a tracciare un percorso che attraversa una vita intera. Dear Mister Fantasy (Rizzoli, pp. 480, 49 euro) di Carlo Massarini è stato ristampato e aggiornato a distanza di dieci anni dalla prima edizione. Come sottotitolo l’autore ha scelto: Foto-racconto di un’epoca musicale in cui tutto era possibile. Prima presentazione nel locale Santeria di Milano dove Massarini ha invitato tanti artisti e operatori per chiacchierare e mostrare le immagini del libro su grande schermo. Alla fine si andrà avanti per tre ore e un quarto, con alternanza dei vari ospiti.

Il libro è davvero fantastico e rispetto alla prima edizione si sono aggiunte centocinquanta pagine, tra scritti e foto. Va detto che la parte che riguarda le immagini assume particolare importanza, anche perché Massarini, nelle sue collaborazioni giornalistiche, si è distinto anche come fotografo. I capitoli si muovono in ordine cronologico, iniziando dagli anni Cinquanta per arrivare al decennio successivo, quando nel 1969 Massarini si trova al concerto dei Rolling Stones a Hyde Park insieme a 250 mila persone. Un capitolo è dedicato alla radio, quella dei primi anni Settanta, quando il rock entra per la prima volta sulle frequenze dei canali nazionali.

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Le radio libere ancora devono arrivare e Massarini entra nel giro dei conduttori che per almeno cinque anni alimenteranno i bisogni di rock di una generazione che iniziava a sognare. Paolo Giaccio, scomparso lo scorso luglio, coordinava le voci ai microfoni, offriva un’occasione unica che ciascuno ha poi sviluppato. Tra questi Massimo Villa, Raffaele Cascone, Claudio Rocchi e Mario Luzzatto Fegiz, il primo a essere chiamato sul palco per ricordare il periodo passato insieme. Per l’occasione Fegiz si rivela autoironico quando informa che a differenza degli altri lui si occupava di servizi sui giovani, essendo che di musica non ne capiva molto: «qualcuno dice che non ci ho mai capito molto anche dopo», conclude.

Trasmissioni come “Per voi giovani” e “Popoff” resteranno nell’immaginario collettivo per decenni. Si passa ai concerti, con immagini di Jethro Tull, Rod Stewart e soprattutto Genesis e per parlarne viene invitato sul palco Marco Zatterin, vicedirettore di La Stampa, appassionato e collezionista del mondo Genesis. Gruppi che vengono catalogati sotto il genere Progressive e che ricevono il favore incondizionato del pubblico italiano.
Poteva mancare un capitolo dedicato ai Traffic? Massarini inizia la serata come un disc jockey, scegliendo da un mazzo di album il titolo che gli ha cambiato la vita, «Dear Mr.Fantasy», e lo mette sul piatto. Viene chiamato sul palco Giulio Casale che fa ascoltare alla chitarra «Il suonatore» di Fabrizio De André e a cappella «L’impotenza» di Giorgio Gaber, due artisti che sono stati inseriti in questa seconda edizione del libro.
Con Eugenio Finardi si parla di America e perfino di Sanremo, di acidi, di sassi e spari ricevuti a un concerto di Padova, perché a quei tempi era pure pericoloso salire sul palco. Finardi, che si dice favorevole alla Trap italiana, viene accompagnato da un chitarrista per suonare «Extraterrestre», dicendo che quel pezzo secondo Jovanotti è un rap. Fariselli degli Area ricorda Demetrio Stratos, Guido Harari che insieme a Massarini ricorda Leonard Cohen, con Franz Di Cioccio e Patrick Djivas si racconta di come si cominciava il mestiere del musicista e della tournée con Fabrizio De André di cui è in circolazione un ritrovato concerto live registrato a Genova nel 1979.

E la serata della presentazione del libro si conclude con Flavio Giurato che ha appena licenziato l’album «Le promesse del mondo» e che fa ascoltare un paio di canzoni, tra cui «Un tuffatore» per solo voce. Giurato che insieme a Gino D’Eliso, Scialpi e Diana Est avevano portato in giro un «Fantasy Tour». E, a parte la presentazione, a cui ne seguiranno altre rintracciabili alla pagina Facebook «Dear Mister Fantasy Edizione Decimo Anniversario».

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