Vessicchio denuncia le misere paghe dei violinisti di Sanremo, +Europa rilancia il caso

Il coordinatore della segreteria di +Europa: "Si tratta di uno dei sintomi patologici di un mercato del lavoro ancora troppo iniquo per i più giovani"

Beppe Vessicchio

Beppe Vessicchio

GdS 7 febbraio 2020
È stato Beppe Vessicchio, il celebre direttore d'orchestra di Sanremo, a denunciare le paghe veramente ridicole dei violinisti del Festival (50 euro al giorno) che non fanno stabilmente parte dell'orchestra di Sanremo e ha lanciato ironicamente la campagna 'adotta un violinista'. Ora il coordinatore della segreteria di +Europa, Giordano Masini, ha sottolineato che "si tratta di un problema comune a tutte le mansioni altamente qualificate svolte da freelance o da lavoratori a tempo indeterminato, che guadagnano molto meno non solo dei colleghi che svolgono le stesse mansioni con contratti a tempo indeterminato, ma anche dei lavoratori stabili a bassa qualifica, a parità di ore lavorate".
"Nei servizi legati alla cultura più della metà dei freelance lavora per meno di 10 euro l'ora, e tra questi anche i violinisti aggiunti di Sanremo. Si tratta di uno dei sintomi patologici di un mercato del lavoro ancora troppo iniquo che scarica sui più giovani il costo delle tutele e dei trattamenti di cui godono i lavoratori più anziani", conclude l'esponente di +Europa.