Migranti e rifugiati nel dramma dell’Idomeneo di Mozart

All’Opera di Roma l’attualità si intreccia con la storia al tempo di Troia e la Comunità di Sant'Egidio. Regia di Carsen e Mariotti sul podio. I video

L’Idomeneo di Mozart con la regia di Robert Carsen all’Opera di Roma

L’Idomeneo di Mozart con la regia di Robert Carsen all’Opera di Roma

GdS 7 novembre 2019
Vi collabora la Comunità di Sant’Egidio che porta trenta migranti e rifugiati in scena all’Idomeneo di Mozart in scena all’Opera di Roma da venerdì 8 al 16 novembre. Lo spettacolo ha la regia di Robert Carsen, uno dei registi più innovativi, e la Michele Mariotti, direttore sempre più affermato sul piano internazionale, alla guida dell’orchestra del teatro.

L’Idomeneo fu rappresentato per la prima volta nel 1781. Opera seria in tre atti, è ambientata al tempo della guerra di Troia dalla quale torna Idomeneo, regnante di Creta. Al naufragio della flotta segue un intreccio amore filiale, onore, amore per lo “straniero”, gelosie, amori negati, sacrifici fino alla morte, perdono. In questa trama, complicata, Carsen delinea “un desolante scenario “post bellico, abitato da tante solitudini che anelano la pace”, registra l’agenzia Ansa. Con scene che ricordano Beirut colpita e le città siriane bombardate.

Si tratta di un allestimento nuovo dell’Opera capitolina in coproduzione con il Teatro Real di Madrid, Den Kongelige Opera di Copenhagen e la Canadian Opera Company di Toronto.

Il link all'Idomeneo dell'Opera di Roma