Ezio Bosso porta il "suo" Beethoven con l’orchestra di Santa Cecilia

L’orchestra concluderà l'anno con il direttore: biglietti già in vendita. Acclamatissimo Pappano che ha aperto la stagione 2019-20 con Berlioz

Ezio Bosso. Foto: Nuovi Mondi per Accademia di Santa Cecilia

Ezio Bosso. Foto: Nuovi Mondi per Accademia di Santa Cecilia

GdS 11 ottobre 2019
L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma avrà Ezio Bosso sul podio per l’ultimo concerto del 2019 dopo aver appena inaugurato, ieri giovedì 10, la stagione sinfonica 2019-20 con Antonio Pappano nella Grande Messe des Morts di Berlioz e un’accoglienza del pubblico a fine serata a dir poco entusiasta. Pappano ha diretto la pagina monumentale, e non frequentemente eseguita in Italia, con Orchestra e Coro dell’istituzione romana, il Coro del Teatro di San Carlo di Napoli, la Banda musicale della Polizia di Stato e il tenore Javier Camarena (oggi 11 ottobre alle 20.30 e sabato 12 alle 18).

L’Accademia intanto annuncia adesso, perché i biglietti andranno ruba, i concerti fuori abbonamento di sabato 21 dicembre e domenica 22 dicembre alle 20.30, sempre nella Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica. Con Ezio Bosso nel programma “Il mio Beethoven”.

Il compositore e direttore d’orchestra, nonché gran divulgatore, condurrà i professori d’orchestra nella Sinfonia n. 5 e nella Sinfonia n. 7, in un appuntamento che fa da preludio alle celebrazioni nel 2020 per i 250 anni dalla nascita del compositore di Bonn.

Ezio Bosso, che come ricorda l’Accademia “ha anche il merito di aver riportato la grande musica classica in tv, in prima serata, con il fortunato “Che storia è la musica” (Rai 3)”, ha già diretto la Quinta e la Settima con la Europe Philharmonic Orchestra. Bosso ha debuttato a Santa Cecilia nel 2017 proprio con la Settima di Beethoven, mentre nel 2018 ha diretto la sua Sinfonia n. 1 “Oceans” e la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák.

Biglietti da 19 a 52 € (under30 sconto del 25%) in vendita da oggi 11 ottobre.

Il sito dell'accademia