Cinquant'anni fa fu scattata la foto di Abbey Road, l'ultimo album dei Beatles

La storia della foto di attraversamento di una strada più famoso del mondo

Abbey Road

Abbey Road

GdS 8 agosto 2019

Sono passati cinquant'anni al giorno in cui, in una strada di Londra dove avevano sede gli studi della celebre Emi Recording, John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison attraversavano la strada per scattare la foto del nuovo album dei Beatles, destinato a diventare uno dei più famosi della storia della musica. L'album, come la strada, si chiama Abbey Road ed è stato l'ultimo album dei Fab Four prima del loro scioglimento. 
Abbey Road arrivava in un momento complicato della storia del gruppo: dopo gli insuccessi dovuti soprattutto agli screzi interni e alla 'cattiva influenza' che Yoko Ono aveva su John Lennon, l'alchimia si era persa e i Beatles non facevano un tour da tre anni. Erano tornati alla ribalta dopo il famoso concerto sul tetto della Apple Records, e allora i quattro avevano deciso che Let It Be, che fu un grande flop quando uscì ed è diventata una delle canzoni più iconiche dei Beatles solo anni dopo, non poteva essere l'ultimo lavoro insieme. Insomma, durante le registrazioni di Abbey Road i Beatles erano già consapevoli che quella era la fine di un'epoca. 
Fino quasi alla fine delle registrazioni dell'album che contiene alcune delle canzoni più famose del gruppo (Come Together, Something e Oh Darling, tanto per citarne tre) l'album non aveva un titolo. Un'ipotesi era stata chiamarlo 'Everest', ma poi Paul McCartney ebbe l'idea di chiamarlo come la strada in cui si stavano svolgendo le registrazioni. Il giorno della foto, la strada fu bloccata per soli dieci minuti e il fotografo scattò solo sei volte. Una di quelle, scelta da McCartney, divenne una delle copertine più iconiche della storia. Addirittura la macchina sullo sfondo, un maggiolino, fu identificata dai fan e la targa fu rubata molte volte. Alla fine, i proprietari decisero di metterla all'asta. 
Le strisce pedonali di Abbey Road, diventate una delle mete turistiche più frequentate di Londra, sono state messe sotto lo stato di protezione da parte del Governo britannico.