Assomusica denuncia siti web: prezzi lievitati per Jovanotti, Elisa e altre star

Esposto dell’associazione contro il "secondary ticketing": biglietti da 50 euro arrivano a 300, 400 e oltre e colpisono Pausini-Antonacci, The Giornalisti e altri

Laura Pausini

Laura Pausini

GdS 3 maggio 2019
Contro la piaga del “secondary ticketing”, che fa balzare online i prezzi dei biglietti degli spettacoli e soprattutto dei concerti delle star, Assomusica ha presentato un esposto all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Agcom e all'Antitrust Agcm affinché sanzionino i siti che praticano questo “bagarinaggio” e affinché sia applicata la legge.

L’associazione raduna 120 imprese, l’’80% dei promoter. E segnala alle autorità «un elenco di biglietti a prezzi maggiorati rintracciati sui siti Viagogo, StubHub e MyWayTicket, allegando una serie di documenti, con maggiorazioni fino a 15 volte e oltre dei prezzi ufficiali dei biglietti per Jovanotti, Laura Pausini e Biagio Antonacci, Elisa, The Giornalisti e Jack Savoretti».

I casi concreti pubblicati da Assomusica non mancano: «per il tour “Jova Beach Party” di Jovanotti a fronte di un biglietto con posto unico fissato a 52 euro per la data del 28 agosto a Lignano Sabbiadoro", su uno dei siti citati "può arrivare a fino a 300 euro, cioè 6 volte in più (+500%). Per altre date (ad esempio 6 e 27 luglio 2019) (...) si può arrivare a 402 euro" ma, attacca Assomusica, "si toccano anche i 960 euro (+ 1750%). Per il concerto di Elisa i biglietti ufficiali, che vanno da 31 a 80 euro", su un sito indicato da Assomusica" "toccano anche i 395 euro (+ 390%). Per il tour di Laura Pausini e Biagio Antonacci i prezzi stabiliti partono da 35 euro fino a 70 euro ma", scrive ancora l'associazione rimandando a un sito, "possono arrivare a 265 euro (+230%). Situazione analoga (+260%) per il concerto del gruppo The Giornalisti: i biglietti fissati fra 30 e 70 euro" quando un sito, secondo Assomusica, "li propone anche a 265 euro": E per  Jack Savoretti, con biglietti da 30 euro, "vengono venduti a 144 euro (+380%)" su uno dei siti messi sotto accusa dall'associazione dei promoter.

«Chiediamo di fare applicare la legge contro il secondary ticketing (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016)», dichiara il presidente di Assomusica Vincenzo Spera- dichiara il presidente di Assomusica Vincenzo Spera. E contesta la soluzione individuata dal Governo del biglietto nominativo nel settore della musica live: «Oltre a non essere necessaria, comporterà danni certi agli operatori del settore, sia per i maggiori costi da sostenere per i servizi di controllo, sia per l'enorme allungamento dei tempi di afflusso agli eventi e sia per la perdita di tutte quelle forme di prenotazione, promozione e regalo di biglietti, non più consentite allo spettatore, che comporteranno una sicura contrazione delle vendite».