La New York Public Library mette tutto Lou Reed a disposizione

L’istituto ha catalogato il materiale sterminato sul rocker avuto da Laurie Anderson: oltre 600 ore di musica e tanti documenti

Lou Reed

Lou Reed

GdS 16 marzo 2019
L’arte di Lou Reed è patrimonio pubblico e ora accessibile a tutti. La New York Public Library ha comprato il materiale da Laurie Anderson dopo che il rocker e poeta e suo marito è morto nel 2013 e la cantane performer ha scelto di non tenerlo per sé né di mandarlo a un’asta (ne avrebbe ricavato molto di più). La biblioteca lo ha catalogato e lo ha messo a disposizione: comprende oltre 600 ore di musica, informa l’Ansa, compresi un film con Martin Scorsese progettato e mai realizzato e l’epistolario con Vaclav Havel, drammaturgo, poeta, politico ceco, di Praga, quando era perseguitato dal regime comunista e che seguiva i Velvet Underground a distanza.

L’archivio è nella sede distaccata della Library a Lincoln Center. Lou, ha spiegato Laurie Anderson al New York Times, non aveva mai dichiarato cosa fare del suo materiale: "Fu come se mi fosse caduto addosso un palazzo di 15 piani. Una parte di me non voleva staccarsene, ma ha prevalso quella che preferiva rendere questi materiali accessibili a musicisti giovani e a chiunque volesse sapere di più dell'uomo dietro gli occhiali scuri".

Tra i pezzi archiviati, ci sono nastri di brani come "Pale Blue Eyes", "Sweet Jane", una cover acustica di "Don't Think Twice, It's All Right" di Bob Dylan, appunti, fotografie, poster, disegni e i dischi posseduti da Ree. La Library ha stampato seimila tessere con la foto di Reed scattata da Mick Rock nel 1972.