Manuel Agnelli: «Lasciare X Factor per un tour nei teatri è un gesto politico»

Finito il ruolo di giudice nel talent, il rocker annuncia una tournée in solitaria per la prima volta senza Afterhours

Manuel Agnelli a X Factor

Manuel Agnelli a X Factor

GdS 17 dicembre 2018
di Giordano Casiraghi

Chiuso il capitolo X Factor Manuel Agnelli sente il bisogno di rimettersi in cammino, af-frontare di nuovo il pubblico che l’aveva conosciuto attraverso le canzoni e la musica degli Afterhours. Solo che stavolta sarà sul palco in solitario o, meglio, con Rodrigo D’Erasmo, violinista, polistrumentista e arrangiatore, al suo fianco sia negli Afterhours che in altre occasioni. «An evening with Manuel Agnelli» è il titolo del tour teatrale di quattordici date con partenza da Assisi il 30 marzo prossimo e conclusione a Genova il 19 aprile. In mezzo tante altre città, da Torino a Milano con due date, fino a Roma e Palermo.
«Ho dedicato molto tempo al talent»
Alla conferenza stampa convocata a Milano appare evidente che Agnelli ha l’urgenza di comunicare e far sapere quelli che saranno i suoi prossimi progetti, a pochi giorni dalla conclusione del talent televisivo dove l’artista è stato impegnato come giudice, preparatore e produttore per tre edizioni. Era ora di tornare a fare musica in prima persona, ma cosa ha spinto Agnelli a dire basta a una platea comunque seguitissima come X Factor? «L’esigenza di tornare ad appropriarsi di una certa intimità con un pubblico che non ha mai smesso di seguirmi - spiega Agnelli - e lo voglio fare in una maniera tutta da vivere in prima persona. A X Factor ho dedicato molto del mio tempo, credo di essere stato quello che ha impegnato più ore in sala prove con i concorrenti in gara. Ho sempre detto loro che quello che conta è quello che viene dopo, è controproducente pensare solo alla gara».
Torna a «Ossigeno» su Rai 3?
Di cose da fare Manuel ne avrebbe, infatti gli è stato proposto di riprendere la tra-smissione «Ossigeno» su Rai 3: «Ne stiamo parlando - conferma - ma ancora non è deciso nulla, anche se la prima serie non ha avuto un successo di pubblico sperato». Inoltre a gennaio uscirà il doppio Cd/Dvd Noi siamo Afterhours, tratto dal gran concerto tenuto al Forum di Assago lo scorso aprile, con la regia di Giorgio Testi. «Sapendo che c’erano le telecamere - continua Agnelli - poteva succedere che venisse a mancare una certa freschezza e invece è andata bene, un ottimo concerto e la registrazione delle parti video ci rappresenta bene».

Per la prima volta da solo sul manifesto
La novità è che per la prima volta Agnelli appare da solo nel manifesto che annuncia la tournée, anche se situazioni dove lui si è mosso da solista non sono mai mancate. Questo significa un accantonamento della formula di gruppo con il gruppo? «Gli Afterhours non si sciolgono, anche se per ora si prendono una pausa, per vari motivi, non ultimo i miei impegni. Non eravamo certo a corto di idee, anzi siamo arrivati a un punto di grande creatività e quindi si tratta solo di una pausa». Tornando invece al tour condiviso con Rodrigo D’Erasmo cosa si dovrà aspettare il pubblico che conosce la produzione Afterhours? «Un contenitore dove succederanno cose tra noi e il pubblico - chiarisce D’Erasmo - quindi uno scambio ravvicinato con il pubblico, con l’idea di offrire arrangiamenti originali del materiale conosciuto, mantenendo aperta l'idea di sorprendere e stupirci noi stessi attraverso uno spettacolo dinamico». Gli fa eco Manuel Agnelli: «Abbiamo il vantaggio di non dover rispondere alle esigenze di una grande produzione come quella che si mette in modo con il gruppo, sarà stimolante decidere sera per sera, sento il bisogno di recuperare questa dimensione, il bisogno di recuperare una certa libertà di espressione. Si rivedranno certe canzoni degli Afterhours ma non in maniera prettamente acustica, anzi. Faremo alcune cover e soprattutto vorrei inserire lo storytelling, perché finora non ho mai concesso granché alla narrazione».
«Politica sì, propaganda no»
A chi poi chiede se l’intenzione è quella di diventare più cantautore Agnelli risponde che le canzoni sono sempre state presenti nella storia degli Afterhours ma lo stile non sarà quello del cantautore, anzi si promettono rivisitazioni estreme. Infine ci saranno prese di posizioni in ambito politico e sociale? «No, non con le canzoni - conclude Agnelli - come individui certamente. Gli Afterhours hanno sempre fatto politica per le posizioni che hanno preso, ma non credo nella propaganda e aver lasciato X Factor per andare nei teatri è già un gesto politico». Tutto questo diventerà sicuramente un album solistico, per ora Agnelli conferma che ha tanta voglia di esercitarsi al pianoforte per scrivere nuove canzoni.



Le date di An Evening with Manuel Agnelli:
30.03 Assisi (Pg), Teatro Lyrick
02.04 Firenze, Obihall
03.04 Mestre, Teatro Toniolo
05.04 Pescara, Teatro Massimo
06.04 Taranto, Teatro Fusco
08.04 Catania, Teatro Land
09.04 Palermo, Teatro Golden
11.04 Senigallia (An), Teatro La Fenice
12.04 Bologna, Auditorium Manzoni
14.04 Milano, Teatro Dal Verme
15.04 Milano, Teatro Dal Verme (Sold Out)
16.04 Torino, Teatro Colosseo
18.04 Roma, Auditorium Parco Della Musica / sala Sinopoli
19.04 Genova, Teatro Della Tosse