Rossini va al circo: a Jesi l’opera si fa con scherzi e acrobati

Al Teatro Pergolesi “Gran Circo Rossini” di CircOpera: uno spettacolo del Grito Circo che affianca acrobazie, lazzi e giochi alle acrobazie del canto

Il Duo Kaos in un momento di “Gran Circo Rossini”. Foto: CircOpera

Il Duo Kaos in un momento di “Gran Circo Rossini”. Foto: CircOpera

GdS 11 dicembre 2018

Il CircOpera di Giacomo Costantini è uno show del tutto particolare e avvolgente di un artista particolare con artisti del circo e acrobati eccellenti. Con El Grito Circo Costantini rivisita le arti circensi con un’inventiva e un rinnovamento del linguaggio in forme poetiche in grado di divertire e ammaliare i bambini e di conquistare anche gli adulti poco inclini al circo. Visto dal vivo, dacché va in giro con un piccolo tendone, El Grito mette su uno spettacolo sorprendente, diverte e che perfino commuove.
Con cantanti lirici, artisti circensi, danzatori, e le musiche di Matteo Salvo e Giuseppe Pitarresi da Gioachino Rossini il CircOpera ora mette in piedi e in scena un “Gran Circo Rossini” che va in “prima” al Teatro Pergolesi di Jesi il 14, 15 e 16 dicembre dopo un’anteprima giovani oggi 11 e domani 12 dicembre e una recita per le scuole il 13. Lo spettacolo conclude la 51esima Stagione Lirica di Tradizione 2018 della Fondazione Pergolesi Spontini, replica al Teatro Gentile di Fabriano il 30 dicembre.


“Gran Circo Rossini” affianca acrobazie al bel canto, combina il repertorio classico e il linguaggio dell’opera con quello del circo contemporaneo. “Gran Circo Rossini” mette in scena un Rossini anziano che, prima di morire, fa testamento, nominando erede la moglie Olimpe, istituzioni pubbliche, e lascia molto denaro e il suo antico vestiario al suo fedele cameriere Antonio Scanavini. Il cameriere non sa che, nell’ultima stesura del testamento, il lascito promesso sarà cancellato, pertanto decide di diventare impresario e di allestire uno spettacolo circense con i costumi di tutte le opere di Rossini. Quando il musicista muore, lo sfortunato cameriere si ritrova povero e indebitato. Ma la vedova è buona e grazie a lei, e al ritrovamento di una partitura smarrita, Scanavini potrà recuperare denaro e vestiti per lanciarsi a capofitto nel suo Grande Circo Rossini.



Scritta da Giacomo Costantini - che ne è anche il regista – con le musiche di Matteo Salvo e Giuseppe Pitarresi da Gioachino Rossini, l’opera è diretta da Angelo Michele Errico, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Beatrice Giannini. Cantanti ed Ensemble orchestrale del “Gran Circo Rossini” sono stati selezionati in un corso organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini e finanziato dalla Regione Marche.  È una nuova produzionedella Fondazione Pergolesi Spontini con El Grito Circo Contemporaneo all’antica.