“Blood on the Tracks” di Bob Dylan, escono le registrazioni bootleg

In arrivo le versioni originali delle canzoni dell’album al quale Luca Guadagnino si ispirerà per un film sugli anni ‘70

Bob Dylan nella copertina di "More Blood On The Tracks"

Bob Dylan nella copertina di "More Blood On The Tracks"

GdS 1 novembre 2018

Nel 1975 Bob Dylan pubblicò “Blood on the Tracks”, album che è stato uno dei capisaldi del rock al di là della solita solfa propinata su quanto ha venduto e quali posizioni ha raggiunto in classifica. Era un album capolavoro che risollevò il morale e la carriera del musicista (un matrimonio a pezzi e una fama retta sulle canzoni degli anni ’60) ha segnato gli anni ’70 e il dopo del rock. Il 2 novembre esce “Bob Dylan: More Blood, More Tracks - The Bootleg Series Vol.14”, con – avvisa la casa discografica – “con performance inedite tratte dalle registrazioni in studio del 1974” dalle quali scaturì il disco. Curiosamente, poco tempo fa il regista Luca Guadagnino ha annunciato che girerà un film ispirandosi proprio a “Blood on the Tracks” con un racconto ambientato negli Stati Uniti degli anni ’70.
Pubblicano il disco, nella serie dei bootleg da Bob Dylan, la Columbia Records e Legacy Recordings, la divisione Catalogo di Sony Music Entertainment. Esce in versioni cd, due Lp e cofanetto de luxe con sei cd.
Riprendiamo dalla nota stampa: l’album fu registrato in quattro giorni a New York nel settembre del 1974. Poco dopo venne masterizzato. Dylan fece sentire l'album al fratello David Zimmerman, di cui si fidava, e il verdetto fu che le canzoni erano troppo scarne. Dylan allora registrò nuovamente cinque tracce negli studi Sound 80 di Minneapolis, alla fine di dicembre del 1974. Alcuni outtake delle registrazioni originali di New York sono stati molto apprezzati dai bootlegger e dai collezionisti, ma la maggior parte di queste registrazioni non sono mai state rese disponibili in nessun formato.
“More Blood, More Tracks” nelle versioni in cd e doppio Lp contengono dieci versioni alternative, più una inedita di "Up to Me". Il cofanetto Deluxe, in edizione limitata, include le registrazioni complete di New York in ordine cronologico e, tra l’altro, un quaderno di 57 pagine di appunti di Dylan sulle canzoni di “Blood On The Tracks”.
Nelle note di copertina Jeff Slate scrive: "In queste tracce invece troviamo Dylan solo con una chitarra e un'armonica…Le esibizioni sono state lasciate nello stato più vicino all'originale mai sperimentato prima. Durante la fase di produzione di Blood On The Tracks, Dylan ha chiesto a Ramone di accelerare molti dei master del 2-3%, una pratica comune negli anni '60 e '70, in particolare per i dischi che venivano inviati alle radio AM, per coinvolgere meglio gli ascoltatori. In “More Blood, More Tracks”, per la prima volta, sentiamo le canzoni esattamente come Dylan le ha registrate".