La Francia onora i suoi artisti: addio a Charles Aznavour

Cerimonia a Parigi per il cantante con tanto di Marsigliese. Per Macron nella sua terra “i poeti non muoiono mai"

L’addio con tutti gli onori a Charles Aznavour

L’addio con tutti gli onori a Charles Aznavour

GdS 5 ottobre 2018

La Francia rende omaggio con le massime autorità a Charles Aznavour e quindi riconosce quanto le arti siano determinanti nella vita civile di un Paese. Alle esequie ufficiali a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron ha scandito che “in Francia i poeti non muoiono mai".
Lo chansonnier morto tra domenica e lunedì a 94 anni è stato salutato con tutti gli onori all'Hotel des Invalides di Parigi con almeno duecento personaggi pubblici oltre a cittadini che volevano dare addio al cantante e hanno intonato una sua canzone.
Macron ha ricordato che l'artista di origini armene ha descritto Aznavour come "uno dei volti della Francia. La sua assenza lascia un vuoto immenso". Dopo un minuto di silenzio la banda ha suonato la Marsigliese.
Tra i presenti c’erano il presidente armeno Nikl Pachinian: i genitori scapparono dal genocidio degli armeni a opera della Turchia a inizio ‘900, il primo genocidio del XX secolo, il suo nome era Shahnourh Varinag Aznavourian ed era nato nel 1924 nella capitale francese. Presenti anche gli ex capi di Stato Francois Hollande e Nicolas Sarkozy con Carla Bruni, i familiari dapprima contrari alle esequie ufficiali e poi hanno acconsentito per le tantissime richieste. Sabato 6 si terranno le esequie strettamente private. Charles Aznavour sarà sepolto a Montfort-l’Amaury, nel sepolcro di famiglia, accanto al figlio Patrick morto a 25 anni.