Canta in reggiseno: minacce di morte per l'artista kirghisa Zere Asylbek

L'artista ha pubblicato "Kyz", ovvero "Ragazza", il suo ultimo singolo.

L'artista kirghisa Zere Asylbek

L'artista kirghisa Zere Asylbek

GdS 1 ottobre 2018

Siamo andati sulla Luna, ormai puntiamo su Marte. Ma per far sparire l'oscurantismo dalla terra ci vorrà ancora molto: lo scorso 14 settembre la cantante kirghisa Zere Asylbek ha pubblicato "Kyz", ovvero "Ragazza", il suo ultimo singolo. A destare scalpore è stato il videoclip del brano, nel quale l'artista si mostra in reggiseno.


Non è stato uno stratagemma per ottenere della facile attenzione, ha spiegato Zere, piuttosto di una sfida alla concezione del ruolo della donna in un Paese con una fortissima impronta patriarcale.
Il Kirghizistan è una repubblica ex sovietica nata dopo il crollo dell'Urss nel 1991: la maggior parte dei suoi sei milioni di abitanti sono musulmani.


La cantante 19enne è stata bersaglio nei scorsi giorni di minacce di morte proprio a causa di questo video. «Quasi tutte le ragazze nel nostro Paese sono svergognate quotidianamente» ha dichiarato nei giorni scorsi. «Riceviamo costantemente osservazioni e consigli non richiesti».
Le critiche hanno raggiunto il padre di Zere, che è stato accusato di permetterle di mettersi in mostra in quel modo. Lui ha replicato così tramite Facebook: «Non impongo i miei pensieri a mia figlia solo perché sono suo padre... lei è una figlia libera in un Kirghizistan libero».