Pergolesi e Spontini, un festival con opere mai sentite e i Tête de Bois

A Jesi prime esecuzioni in tempi moderni, opere rare e una serata con la band folk rock e Sergio Staino

Jesi, “Metamorfosi di Pasquale” di Gaspare Spontini. Foto Michele Crosera

Jesi, “Metamorfosi di Pasquale” di Gaspare Spontini. Foto Michele Crosera

GdS 30 agosto 2018

Non abbiamo solo Verdi. Il ‘700 e l’800 italiano hanno avuto penne musicali felicissime anche al di là nei soliti nomi battuti dal repertorio. Così a Jesi il Festival Pergolesi Spontini rende onore due compositori marchigiani capaci di grandi invenzioni: Giovanni Battista Pergolesi (Jesi, 1710 – Pozzuoli 1736) e Gaspare Spontini (Maiolati Spontini, 1774 –1851).
Dal 1° al 29 settembre la cittadina ha la diciottesima edizione del festival intitolato ai due musicisti e, in programma, promette domenica 2 settembre, “Il noce di Benevento”, opera da camera rara del compositore jesino Giuseppe Balducci “in prima esecuzione italiana in tempi moderni”, poi l’opera ritrovata di Gaspare Spontini “Le metamorfosi di Pasquale” (il 22 settembre).
La rassegna si svolge in teatri, piazze, chiese, abbazie e luoghi d’arte di Jesi e dintorni. Il filo conduttore sono i racconti di viaggio dal “Grand Tour” in Italia con letture di testi letterari e diari di viaggiatori, da Henry James al poeta russo Josef Brodskij, di tre secoli abbinati a quattro concerti. Dopo l’avvio il 1 settembre alla Galleria di Palazzo Pianetti con un concerto di musiche rossiniane per voci e pianoforte “Di Vino Infinito. Divagazioni leopardiane”, il 2 settembre il Teatro Pergolesi ospita la prima rappresentazione italiana in epoca moderna dell’opera da camera “Il noce di Benevento” di Balducci (1796 Jesi -1845 Malaga). Dirige Alessandro Benigni, regia e scene di Davide Garattini Raimondi.


Il 7 settembre in Piazza Federico II per la Settimana dello sport l’eccellente band folk rock dei Tête de Bois, alla voce il capofila del gruppo Andrea Satta, e con la partecipazione di Marco Pastonesi e Sergio Staino. Il concerto intitolato “Giro D’Italia. Canzoniere italiano” vuole anche ricordare il ciclista Michele Scarponi.


Il 22 settembre è in cartellone la farsa “Le metamorfosi di Pasquale o sia Tutto è illusione nel mondo”, una delle quattro partiture di Spontini ritrovate nel 2016 in Belgio. Giuseppe Montesano dirige l’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro, la regia di Bepi Morassi, è una coproduzione con La Fenice di Venezia e con il contributo del Centro Studi per la Musica Fiamminga e della Provincia di Anversa.


Il festival ha cara anche la nascita di una “Social Opera”, attento alle disabilità. Pertanto propone al teatro Pergolesi il 28 settembre lo spettacolo musicale “Tutto è illusione nel mondo-Social Opera”, con la compagnia OperaH e la regia di Gianfranco Frelli.


Info e prenotazioni: tel. 0731 206888
Il sito della fondazione del festival