Al via il 48esimo Festival Internazionale “Giuseppe Tartini”

Un grande Festival itinerante nei luoghi artistici più significativi del Veneto con puntate in altre Regioni con l'obiettivo di evidenziare l’influenza della cultura veneta sull’intera civiltà musicale europea

Al via il 48esimo Festival Internazionale “Giuseppe Tartini”
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7 Maggio 2018 - 14.43


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Nato nel 1970 come “Festival Internazionale Giuseppe Tartini” ( anno bicentenario della morte di Giuseppe Tartini – il leggendario “Maestro delle Nazioni”, violinista e compositore, Maestro dei Concerti della Basilica di Sant’Antonio) nel 1983 il Festival si è evoluto come “Veneto Festival”.

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Un grande Festival itinerante nei luoghi artistici più significativi del Veneto con puntate in altre Regioni con l’obiettivo di evidenziare l’influenza della cultura veneta sull’intera civiltà musicale europea nel segno dell’ideale veneto dell’unità delle arti, fino a numerose composizioni in prima esecuzione assoluta.

Il “Veneto Festival” 2018 contempla un ambizioso calendario: 26 concerti tra maggio e settembre; manifestazioni nelle quali si intrecciano e sviluppano suggestioni culturali e collaborazioni prestigiose.

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L´inaugurazione ufficiale si terrà a Padova il 18 maggio alle ore 21.00 nella Chiesa degli Eremitani. Con “I Solisti Veneti” oltre a un cast vocale di rilievo mondiale che vanta i nomi di Anna Dennis, soprano; Diletta Scandiuzzi, mezzosoprano; Aldo Caputo, tenore e con Giovanni Furlanetto basso, anche il formidabile “Coro da Camera di Mosca” diretto da Vladimir Minin. Sotto la direzione di Claudio Scimone, nel centocinquantesimo anniversario della morte del Compositore, si andrà ad eseguire uno dei massimi capolavori sacri di Rossini: lo “Stabat Mater” per soli, coro e orchestra, preceduto – apertura solenne del Festival e omaggio alla Città del Santo –  da “O Padua felix” per tromba e archi composto da Wolfango Dalla Vecchia nel 1991 e dedicato a “I Solisti Veneti”.

Il Concerto Inaugurale del 18 maggio non sarà l’unico evento culturale di eccezionale rilievo del Festival 2018, che fra gli altri, presenterà sempre a Padova, esattamente al Castello dei Carraresi la sera del 19 luglio, la prima esecuzione assoluta per Padova della Serenata vivaldiana “La Gloria e Himeneo”, per la cui esecuzione, arricchita dai costumi appositamente tagliati dall’Alta Sartoria Teatrale veneziana “Nicolao Atelier”, è prevista la partecipazione del soprano Leyla Martinucci (Gloria) e del mezzosoprano Sarah Larsen (Himeneo).

Nel concerto di Venezia del 7 giugno sarà in programma anche la prima assoluta di una nuova pagina che  Pino Donaggio – che ha iniziato la sua vita di musicista come violinista nei primi concerti de “I Solisti Veneti” – ha dedicato al gruppo delle sue origini e  intitolata “Angoscia” per viola e archi.

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Nel solco della costante ricerca storico musicologica incessantemente promossa dal “Veneto Festival” non mancherà neanche quest’anno 2018 la prima esecuzione in tempi moderni di un inedito Tartiniano, precisamente del Concerto in fa maggiore Ddeest4 per violino e orchestra recentemente rinvenuto dalla musicologa Margherita Canale e in programma sia l´11 Giugno a Padova (Chiesa di Santa Caterina) che il 31 Agosto a Pirano (Chiesa di San Giorgio)

Con “I Solisti Veneti” nei concerti del Festival saranno presenti grandi nomi di solisti, in primo luogo violinisti in omaggio alla personalità di Tartini.  Come di consueto Uto Ughi, originario come Tartini di Pirano d’Istria, che il 7 giugno a Venezia (nell’eccezionale cornice della Sala degli Arazzi della Fondazione Cini) di San Giorgio Maggiore e successivamente il 21 settembre all’Auditorium Pollini di Padova, interpreterà pagine di Tartini, Mozart e Saint-Saëns  

Mentre Salvatore Accardo il 28 luglio eseguirà nel Duomo di Asiago capolavori di Bach e nuovamente di Saint-Saëns. Anna Tifu, la giovane e subito popolarissima violinista, vincitrice del Concorso “Enescu” di Bucarest, scelta come testimonial dell’Alitalia eseguirà con “I Solisti” il 27 luglio  nelle Villa Papadoli Giol di  San Polo di Piave  due concerti di Bach e e Sarasate.

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Evento d’eccezione il Concerto di Conegliano (22 giugno) quando collaboreranno insieme le due più grandi scuole della storia degli strumenti ad arco ( la veneta e la russa). “I Solisti Veneti” suoneranno insieme, negli stessi leggii, ad un altro leggendario Gruppo “I Solisti di Mosca”, mentre i due Direttori si divideranno il programma: Claudio Scimone dirigerà nella prima parte Vivaldi e Mozart (Sinfonia Concertante per violino e viola , solisti Yuri Bashmet e Lucio Degani) e nella seconda Yuri Bashmet dirigerà la Serenata per archi di Ciaikowsky.

Gli straordinari artisti fin qui menzionati non esauriscono tuttavia ancora la rosa di grandi talenti che, oltre ai popolari e applauditissimi solisti del “I Solisti Veneti”, noti in tutto il mondo, arricchisce la programmazione del “Veneto Festival” 2018.

Ad essi infatti si aggiungono la nuova “star” del flauto di Pan Andreea Chira, protagonista insieme a “I Solisti Veneti” delle serate del 10 e dell’11 Agosto (rispettivamente Belluno, Chiostro di San Pietro e Dobbiaco, Sala Gustav Mahler) nonché del 18 Agosto (Merano, Pavillon des Fleurs) con vivaci composizioni barocche, classiche, romantiche e contemporanee.

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Mentre il virtuoso fisarmonicista russo Oleg Vereschaghin sarà sul palco a San Vito al Tagliamento nello storico, splendido Teatro Arrigoni (27 Maggio).

Squisitamente tartiniano anche l’appuntamento del 31 agosto a Pirano d´Istria, ove “I Solisti Veneti” si esibiranno in occasione del “Tartini Festival di Pirano”, importante rassegna internazionale con la quale l´orchestra ha un rapporto stretto di collaborazione  da diversi anni.

Tradizionale l’omaggio a Tartini nella Chiesa padovana di Santa Caterina, che ne custodisce il sepolcro, appuntamento quest’anno annunciato per la sera dell’11 giugno (“I Solisti Veneti” con la partecipazione della chitarrista Filomena Moretti presenteranno un programma virtuosistico con una “prima moderna” di un concerto  di Tartini, il Concerto Ddeest 4, recentemente riscoperto dalla musicologa Margherita  Canale, una “prima assoluta” di Cristian Carrara , uno dei compositori più affermati delle giovani generazioni e opere di Turina, Albeniz e Tarrega  in omaggio alla corrente Mostra “Joan Mirò – Materialità e Metamorfosi” promossa a Padova dalla Fondazione Bano)

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Il 14 settembre, sempre nell’ambito della collaborazione fra il “Tartini Festival di Pirano” e il “Veneto Festival”, un brillante programma cameristico sarà proposto dall’ “Ensemble Terzo Suono” del Festival piranese, il cui nome si richiama al fenomeno fisico del Terzo Suono (altrimenti noto come Terzo Suono di Tartini) che proprio Tartini scoprì e teorizzò basandovi una parte importante delle sue speculazioni matematiche e filosofiche.

Nel solco della costante ricerca storico musicologica incessantemente promossa dal “Veneto Festival” non mancherà neanche quest’anno 2018 la prima esecuzione in tempi moderni di un inedito Tartiniano, precisamente del Concerto in fa maggiore Ddeest4 per violino e orchestra recentemente rinvenuto dalla musicologa Margherita Canale e in programma sia l´11 Giugno a Padova (Chiesa di Santa Caterina) che il 31 Agosto a Pirano (Chiesa di San Giorgio).  

Artisti d´eccezione, in uno sguardo sempre proiettato verso il futuro, sono anche i giovanissimi solisti che – essendosi distinti durante i corsi della Master-Class estiva di perfezionamento musicale che per il quarto anno consecutivo l´Ente “I Solisti Veneti” organizzerà attirando giovani talenti da tutta Europa- interpreteranno con i “Solisti” di Claudio Scimone una ricca scelta di concerti solistici per violino, violoncello e contrabbasso nel Concerto finale dell´Accademia de “I Solisti Veneti”, (organizzata dalla Fondazione Contarini G.E. Ghirardi Onlus di Piazzola sul Brenta) programmato per il 28 Agosto nel padovano Teatro Giardino di Palazzo Zuckermann.

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Come ogni anno, anche nel 2018 specifici temi storici, artistici e culturali come significative celebrazioni e ricorrenze distingueranno numerosi programmi del Festival. Innanzitutto il centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, che oltre al Concerto Inaugurale del 18 maggio punteggia in ordine cronologico i programmi del 4, del 6 e del 27 Maggio (nell’ordine Duomo di Sant´Andrea a Venzone, Chiesa di San Francesco a Lucca e Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento), del 6 Luglio (Riva del Garda, Cortile della Rocca), del 9 e 11 Agosto (Assisi, Chiostro di Sisto IV al Sacro Convento e Dobbiaco, Pavillon des Fleurs), dell’8 settembre a Bressanone (Teatro Don Bosco) del 29 settembre, concerto conclusivo del Festival, al Teatro Aldo Rossi di Borgoricco.

Oltre alla celebrazione rossiniana, adeguato risalto conferirà la programmazione del “Festival” anche al bicentenario della nascita di Charles Gounod (in programma a Venzone il 4 Maggio e ad Assisi il 9 Agosto) e al centocinquantesimo centenario della nascita di Scott Joplin con la versione per violino e archi della sua composizione oggi più famosa, il Ragtime The Enterteiner, in programma a Merano (Pavillon des Fleurs) il 18 agosto e il 10 luglio a Treviso (Chiesa di Santa Caterina), ove troverà spazio anche un omaggio al bicentenario della nascita del compositore bresciano Antonio Bazzini, grande virtuoso del violino autore della celebre “Ronde des Luthins”, ricorrenza celebrata anche a Padova l´11 Giugno e a Conegliano, nel Chiostro di San Francesco, il 22 Giugno nell’esclusivo concerto programmato in concomitanza della Mostra Teodoro Wolf-Ferrari – La modernità del paesaggio nel corso del quale “I Solisti Veneti” interpreteranno anche due composizioni (Serenata per archi e Idillio Concertino op. 15) di Ermanno Wolf-Ferrari, fratello del pittore Teodoro.  

Il soprano Roberta Canzian invece, accompagnata da “I Solisti Veneti” intonerà un Mottetto vivaldiano, l´Hymne a la Paix di Saint-Saëns e ben due trascinanti Alleluja (dalla Cantata BWV 51 di Bach e dal Mottetto Exsultate, jubilate di Mozart) a Nervesa della Battaglia (23 Giugno, Chiesa di San Nicolò) in un programma dedicato al centenario della Battaglia del Solstizio (1918) e della vittoria finale della Prima Guerra Mondiale.

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Musica e arte vanno necessariamente a braccetto, e quest’anno “I Solisti Veneti” sono stati chiamati a dialogare con le più due grandi mostre ospitate in Veneto: quella dedicata al giocoso Joan Mirò a Padova e quella dedicata al poeta del paesaggio veneto, Teodoro Wolf Ferrari a Conegliano.

Collaborazioni importantissime sono anche quelle con  il Lucca Classic Music Festival per il Concerto del 6 maggio nella Chiesa di San  Francesco di Lucca, dedicato all’annuncio del “Lucca Bass 2018” il grande meeting dell’Associazione mondiale dei contrabbassisti di cui è Presidente quest’anno il popolarissimo contrabbasso de “I Solisti Veneti” Gabriele Ragghianti e che vede, oltre a pagine virtuose per contrabbasso, musiche dei compositori lucchesi Geminiani e Boccherini nonché pagine di Vivaldi e Rossini.

Altra notevole collaborazione sarà quella con l’Alba Music Festival, per la “Serata Veneziana” in programma nell’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba il 29 maggio. Altra esaltazione dei massimi valori artistici del Veneto, oltre a quelle già annunciate, saranno i due omaggi a Palladio e i Veneti l’ 1 luglio nella stupenda Villa di Maser intitolata “Omaggio a Diamante” perché dedicata alla memoria della contessa Diamante Luling Buschetti, recentemente scomparsa; mentre il 16 settembre in un’altra geniale creazione palladiana: la Villa Pisani-Bonetti di Lonigo si terrà il concerto “Palladio e i Veneti”.

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Ampiamente presente nell’intera programmazione artistica del “Festival” la produzione musicale contemporanea che, oltre a popolari pagine di Ortolani e Piovani, vanterà l’11 Giugno a Padova la prima esecuzione assoluta di I´m home per flauto e archi composta da Cristian Carrara nel 2018 e dedicata a “I Solisti Veneti”, esattamente come dedicate a “I Solisti Veneti” sono le composizioni di Pino Donaggio in programma a Venezia il 7 giugno (Angoscia, del 2018), a Belluno il 10 Agosto (Eccesso e Lettera, entrambe del 2016) e infine a il 22 Giugno a Conegliano e il 27 Luglio a San Polo di Piave (Rimembranza, del 2017). Ben due le esecuzioni previste del Divertimento per archi che Nicola Campogrande ha completato nel 2017 (la prima ad Asiago il 28 luglio e la seconda a Pirano il 30 Agosto) e altrettante quelle della Meditazione su “Signore delle Cime” di Bepi De Marzi (4 Maggio a Venzone e 23 Giugno a Nervesa della Battaglia), composizioni anche queste ultime affettuosamente dedicate a “I Solisti Veneti”.

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