Il frontman degli Eagles of Death Metal contro i giovani anti-Trump: protestano per non andare a scuola

Le parole di Jesse Hughes, fervente sostenitore di Donald Trump, hanno scatenato una rivolta sulla Rete. Boicottaggio del gruppo che suonava al Bataclan quando ci fu l'attacco terroristico

Il frontman degli Eagles of Death Metal contro i giovani anti-Trump: protestano per non andare a scuola
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27 Marzo 2018 - 14.07


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I giovani che sono scesi in strada in questi giorni per ricordare la strage del liceo di Parkland lo fanno solo per saltare le lezioni. La sbalorditiva presa di posizione è di Jesse Hughes, frontman degli Eagles of Death Metal, il gruppo si stava esibendo al Bataclan nel momneto dell’attacco terroristico del 13 novembre 2015.
Più di un milione e mezzo di persone hanno partecipato, negli Stati Uniti, alla “March for our lives”, un evento organizzato dopo la strage nel liceo della Florida.
Ma per Jesse Hughes, che non ha mai nascosto il suo totale appoggio a Donald Trump, i sopravvissuti di questo massacro usano la morte dei loro compagni e insegnanti per evitare di andare in classe.
In una serie di messaggi pubblicati nel corso del fine settimana su Instagram, ha anche attaccato una delle figure di spicco del movimento, la giovane Emma Gonzalez, chiamandola “bugiarda”. Precedenti commenti di Hughes avevano creato scalpore, come quelli provocatori dopo gli attacchi a Parigi, che causarono 130 morti e centinaia di feriti.
Rivolgendosi ai ragazzi che manifestano ”perdendo le lezioni”, Hughe ha scritto ”state insultando il ricordo di coloro che sono stati uccisi”, Il cantante ha anche pubblicato la fotografia falsa di Emma Gonzalez, una sopravvissuta del Parkland, che strappa una copia della Costituzione degli Stati Uniti. Secondo il cantante, lei rappresenta “l’orribile volto del tradimento e una sopravvissuta al nulla”.
Gli Eagles of Death Metal hanno goduto di una grande simpatia dopo gli attacchi di Parigi, ma i commenti del solista hanno portato alla cancellazione della loro partecipazione a due festival nell’estate 2016.
Nè ha giovato un altro commento di Hughes, secondo cui le guardie della sicurezza del Bataclan erano complici dei terroristi e che i musulmani stavano festeggiando fuori dall’edificio durante l’attacco.
La sua ultima sortita ha proovcato una sollevazione di moltissimi internauti che hanno deciso di boicottare la musica del gruppo.

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