Non c'è pace per l'opera. "Turandot" va in scena senza finale

Al Regio di Torino Noseda sul podio lascia incompiuta l'ultima opera di Puccini. Non vuole le conclusioni scritte da Alfano o Berio

La Turandot al Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda

La Turandot al Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda

GdS 15 gennaio 2018

Dopo la Carmen fiorentina con il finale sovvertito (lei uccide Don José invece di finire massacrata) e polemiche incorporate (a favore e contrarie), il Teatro Regio di Torino manda in scena una Turandot di Giacomo Puccini senza finale. L’allestimento si discosta dalla tradizione consolidata: il direttore Gianandrea Noseda propone l’ultima opera di Puccini fermandosi all’ultima nota scritta dal compositore nel 1924, prima di morire il 24 novembre e di lasciare incompiuta l’opera. Nel 1926 Toscanini la diresse a breve e posò la bacchetta al punto in cui l’aveva lasciata l’autore.
Franco Alfano completò la storia della terribile principessa orientale che fa massacrare chi prova ad amarla e non risolve l’enigma. La prima versione non funzionò, la seconda versione è considerata più accurata e così va solitamente in scena. In tempi più recenti Luciano Berio, compositore di genio che ha “ricomposto” pagine antiche mancanti in modo acuto e originale, ha completato anche lui la Turandot. Ma queste soluzioni non hanno convinto un direttore attento come Noseda, come ha dichiarato ai giornali: non lo convince che la feroce Turandot diventi un agnellino pieno d’amore per Calaf con un’evoluzione troppo repentina. E nel teatro di cui è direttore musicale lascia la storia incompiuta dopo che l’ancella della principessa Liù si uccide. Noseda ha una nomination ai 60th Grammy Awards, nella categoria Best Opera Recording.



L’opera va in scena martedì 16 gennaio 2018, alle 20 in un nuovo allestimento diretta su Rai-Radio3. Regia, scene, costumi, coreografia e luci (“metafisiche”) di Stefano Poda. Nel ruolo della principessa si alternano i soprani Teresa Romano e Rebeka Lokar, il tenore Jorge de León è Calaf e il soprano Erika Grimaldi è Liù.


“Questa Turandot è anche il nostro primo contributo al progetto europeo OperaVision, la piattaforma video interamente dedicata all’opera, evoluzione del precedente portale The Opera Platform”, scrive in una nota il Teatro Regio. “Turandot sarà visibile in streaming gratuito per sei mesi a partire dal 25 gennaio su www.operavision.eu”  e ne verrà tratto un Dvd.


Tel. 011.8815.241/242, biglietti su www.vivaticket.it e allo 011 8815.270. Per i diciottenni che desiderano utilizzare il Bonus cultura al Regio, il biglietto cosa 25 euro, con la possibilità di un ulteriore biglietto a € 1. Info - Tel. 011.8815.557. Per ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it e www.sistemamusica.it.