Zucchero, un ultimo disco e poi il ritiro

Sugar Fornaciari pubblica Wanted con 188 brani per 30 anni di carriera. E medita il ritiro: “Voglio chiudere in piedi”

Zucchero Fornaciari

Zucchero Fornaciari

Francesco Troncarelli 21 novembre 2017

In principio sono stati i Pooh, poi è venuto Al Bano. Adesso è la volta di Zucchero. Si ritira anche lui. Sembra, si dice, lo dice, forse. L’indiscrezione sul futuro artistico del cantante sta facendo il giro del web dopo alcune dichiarazioni del bluesman nell’ambito della promozione del suo nuovo progetto discografico e del tour che lo vedrà impegnato l’anno prossimo in dieci date italiane.

La voglia di smettere in effetti, pare ci sia, ma non per ora ovviamente, e potrebbe peraltro rivelarsi uno semplice stop and go, come poi hanno fatto quasi tutti i componenti del gruppo dei Pooh, che da singoli o in coppia hanno ripreso la loro attività. La notizia comunque si è diffusa suscitando scalpore fra i suoi fan infiammando anche le rete, ed è stata anche “rinforzata” successivamente da alcune dichiarazioni dello stesso artista di Reggio Emilia, rilasciate dopo il concerto all’Arena di Verona, ultima tappa del trionfale “BlackCatWorldTour” (oltre un milione di spettatori nel mondo).
“Ho 62 anni e non sappiamo nemmeno se i negozi di musica sopravviveranno. Sarà anche presunzione, ma vorrei smettere di fare album restando in piedi“, ha detto col suo solito tono a metà tra il serio e il faceto, Sugar l’emiliano. Ma a queste parole che in teoria non lascerebbero dubbi su un suo ritiro prossimo venturo, ce ne sono da aggiungere altre che chiariscono come quel futuro è sicuramente abbastanza lontano: “Mi piacerebbe poter fare l’album più bello della mia vita e chiudere con quello, o potrei fare solo concerti, o ancora pubblicare un album di cover con le canzoni che avrei voluto scrivere io, come quelle dei Creedence Clearwater Revival”.
Ragionamenti su un’attività da programmare e riempire di contenuti quindi, che sembrano allontanare a data da destinarsi, il The end di una carriera ricca di successi che lo ha visto passare senza soluzione di continuità dalle balere della Bassa e dal debutto vincente a Castrocaro alla fama ed all’apprezzamento mondiale con tanto di duetti e collaborazioni eccellenti, per quella sua capacità così particolare di coniugare il blues al pop nostrano, un modo d’interpretare la musica che lo ha reso un personaggio di statura e livello internazionale.
Ora intanto, nella immediatezza del presente c’è “Wanted”, raccolta che sigilla gli ultimi trent’anni di carriera e che in pochi giorni è balzata in testa alle classifiche di vendita certificate dalla Fimi. Una raccolta monumentale con 188 canzoni di un repertorio entusiasmante e che ripropone la sua migliore produzione attraverso dieci CD, un docufilm in DVD con immagini inedite, backstage e contenuti speciali, un booklet e un 45 giri.
Tra brani indimenticabili riproposti dal disco come ad esempio gli irresistibili “Rispetto”, “Non ti sopporto più”, “Hey Man”, “Diavolo in me”, “Con le mani”, “Colpa di chi”, “Miserere”, “Blu”, “Baila”, spiccano gli inediti “Un'altra storia”,“Allora canto”e “Speng the light", che confermano come la vena creativa del talentuoso Adelmo sia più viva che mai e tutt’altro che esaurita. Insomma probabile pure che Zucchero si ritiri, ma c’è ancora tempo. Tempo di blues.